Fatti di cronaca

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Irinushka
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Fatti di cronaca

Post by Irinushka »

Avevo sentore che tra Natale e Capodanno sarebbe successo qualcosa di molto importante (qualche genere di "ridistribuzione vibrazionale su larga scala") ed ora penso di sapere di che cosa si trattasse.

Probabilmente alcuni di voi in questi ultimi giorni si sono sentiti ancora più “strani” e “solleticati” del solito (un evidente indice dell’aumento della presenza di quelle famose “cose” per cui non siamo ancora riusciti a concepire dei nomi e con cui però dobbiamo fare i conti già adesso, perché sono già reali adesso :) ).

Io personalmente ho avuto l’esperienza di un forte blackout energetico che si è abbattuto su di me la notte tra il 26 e il 27 e da cui sono riuscita ad emergere gradualmente solo verso ieri sera, quando mi è tornato il normale uso del mio campo della trasmissività.

Questo blackout aveva a che fare con una pesante ristrutturazione dei regimi esistenziali del nostro mondo, è come se avessero di colpo cambiato la geometria di base della nostra presenza planetaria, è come se ci avessero immersi in uno spazio con un’eccitabilità diversa, descritto da un ordine dei numeri diverso, insomma, è subentrato un nuovo regime esistenziale, un assetto della presenza che possiamo chiamare “together on the road”. Tutti insieme sulla strada.

Probabilmente voi direte: Ma se siamo in viaggio già da alcuni anni! Allora qual è la novità di principio?

La novità di principio è che il Sistema si è ri-eccitato così tanto da non poter più usare alcuni dei vecchi meccanismi ed algoritmi gestionali che fino a pochissimo tempo fa era costretto ad alimentare, a tenere artificialmente in vita.

Per diverso tempo a livello del comando centrale esisteva, possiamo dire, una specie di “conflitto di interessi”, perché pur stimolando con una mano l’affermazione del Nuovo, bisognava usare l’altra mano per mantenere il Vecchio in uno stato relativamente coerente, altrimenti sarebbe subentrato il caos.

Ora, però, questi due diversi ordini dei numeri (che descrivono e determinano due diversi regimi della presenza nel mondo della Terra) sono diventati del tutto incompatibili tra di loro; una gestione mista, algebricamente parlando, non poteva più stare in piedi, e quindi di colpo (nel giro di pochi giorni) i vecchi algoritmi ed alcuni tipi di eccitazione “non nobilitabili” su cui prima si appoggiava il comportamento umano, sono stati “de-manifestati e ritirati dalla circolazione”.

Ovviamente, non posso descrivere adesso tutto lo spettro di conseguenze che questo atto, preso a livello “del quadro centrale dell’Onda Trasformativa”, potrebbe avere sulla nostra esistenza, ma una cosa devo dirvela subito.

Noi non siamo più noi, nemmeno quei noi che eravamo ancora alla vigilia di Natale. :)

Il Sistema nel frattempo si è pesantemente ricaricato, e in queste condizioni semplicemente non ci vede se noi continuiamo ad immaginare di vivere nella vecchia realtà tridimensionale. È come se noi provassimo a giocare ancora dentro il nostro vecchio recinto per bambini mentre quello di fatto è stato sostituito da un’enorme infrastruttura esistenziale multidimensionale per gli adulti.

Anche se gli adulti in questione ancora non sanno come usarla, e dovranno scoprirlo in modo empirico.
Intrecciando insieme “il gioco” e “la vita seria”, imparando a dipingere e a cantare la propria esistenza, facendola girare intorno a sé secondo i ritmi e i regimi voluti sia da noi che dalle nostre anime.

A questo punto, per rilevare la nostra presenza modificata e anche per suggerirci l’idea che il nostro “baricentro esistenziale” di fatto è cambiato, il Sistema lancia nell’aria un appello: “What is your name?”, “Dimmi come ti chiami!” , “Presentati!”, invitandoci ad amplificare la nostra vecchia autoidentificazione, il nostro vecchio “login”.

Per capire meglio questo concetto, prendiamo un nome, per esempio, Irina :) , con l’accento che cade sulla "i". Ora però, mi trovo immersa in un vortice di ri-eccitazioni che fanno sì che questa terza lettera del mio nome magari non è più sotto accento, non è più così determinante, perché è cambiato il mio look complessivo, il mio modo di essere presente.
Magari, il mio nome è diventato molto più esteso, magari ora è scritto su due righe invece che su una sola, magari ha anche integrato delle “new letters”, delle lettere dell’alfabeto e dei “pixel luminosi” che prima non esistevano.
E con questa ristrutturazione a tutto campo in che termini allora io devo pensare a me stessa? E come faccio a scoprire quali delle mie sillabe esistenziali ora sono sotto accento?

Penso proprio che lo scoprirò gradualmente, esattamente come voi, e che ora come ora io non posso ancora presentarmi al Sistema con il mio nuovo nome completo; con una bella targhetta di autoidentificazione, che contiene tutti i dati aggiornati del mio profilo esistenziale: predestinazione vitale, throughput energetico, obiettivi esistenziali, il mio specifico regime di eccitabilità ecc.

Però sarà sufficiente che io gli faccia in qualche modo sapere che io so che Esso sa che io non sono più quella di prima, che mi sono in qualche maniera riposizionata e che sto lavorando sulla mia nuova autoidentificazione e intanto però lo prego di accettarmi comunque per il momento come Irina, ma con la condizionale, in attesa che riesca a scoprire e a nominare questo particolare filone vocale che corrisponde al vero significato della mia presenza qui. :)
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Luca
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Re: Fatti di cronaca

Post by Luca »

Grazie Irina!
aiuto fondamentale questa Tua percezione chiara :)
dal canto mio....contribuisco con questo:

http://it.youtube.com/watch?v=2A2Jt4WOx ... re=related

ecco la traduzione del testo (non mia spero sia aderente)

Somewhere Over The Rainbow: Artista: Israel Kamakawiwo'ole
Titolo: Somewhere Over The Rainbow
Titolo Tradotto: Da Qualche Parte Sopra L'arcobaleno

Da qualche parte sopra l'arcobaleno proprio lassù, ci sono i sogni che hai fatto una volta durante la ninna nanna da qualche parte sopra l'arcobaleno volano uccelli blu e i sogni che hai fatto, i sogni diventano davvero realtà un giorno esprimerò un desiderio su una stella cadente mi sveglierò quando le nuvole saranno lontane dietro di me dove i problemi si fondono come gocce di limone lassù in alto, sulle cime dei camini è proprio lì che mi troverai da qualche parte sopra l'arcobaleno volano uccelli blu e i sogni che hai osato fare, oh perchè, perchè non posso io? Beh vedo gli alberi del prato e anche le rose rosse le guarderò mentre fioriscono per me e per te e penso tra me e me 'che mondo meraviglioso!' Beh vedo cieli blu e nuvole bianche e la luminosità del giorno mi piace il buio e penso tra me e me 'che mondo meraviglioso!' I colori dell'arcobaleno così belli nel cielo sono anche sui visi delle persone che passano vedo degli amici che salutano dicono 'come stai?' in realtà stanno dicendo 'ti voglio bene' ascolto i pianti dei bambini e li vedo crescere impareranno molto di più di quello che sapremo e penso tra me e me 'che mondo meraviglioso!' un giorno esprimerò un desiderio su una stella cadente mi sveglierò quando le nuvole saranno lontane dietro di me dove i problemi si fondono come gocce di limone lassù in alto, sulle cime dei camini è proprio lì che mi troverai da qualche parte sopra l'arcobaleno ci sono i sogni che hai osato fare, oh perchè, perchè non posso io?

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OlaDo
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Re: Fatti di cronaca

Post by OlaDo »


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Irinushka
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Nuovi fatti di cronaca

Post by Irinushka »

Irinushka wrote: Vi ricordate “L’ultima foglia” di O.Henry?

Ecco un link per rifrescare la memoria:

http://www.giochidiparole.net/Traduzion ... fault.aspx

I nostri abituali appoggi esistenziali cadono come le foglie autunnali – uno dopo l’altro, lasciando l’albero della realtà tridimensionale sempre più spoglio, sempre più grottesco e creando in molti di noi un senso di angoscia e di impotenza: “Che cosa mi succederà quando non avrò proprio niente su cui appoggiarmi? Nessun codice esterno dello stato giusto delle cose attraverso cui leggere, manifestare e legittimare me stesso?”

Una bella domanda, a cui veniamo sollecitati con la massima urgenza a trovare delle risposte "che funzionano". E come e sopratutto dove le troviamo :?:

Attraverso la scoperta di sé stessi nuovi, attraverso un nuovo atteggiamento verso sé stessi che parte DA ZERO.
Non c’è più niente nel nostro passato che potrebbe esserci utile nel nostro attuale qui ed ora, nella nostra nuova realtà multidimensionale, niente che potrebbe aiutarci a percepire questo nostro nuovo status dei portatori della luce e dei manovratori della luce; anche perché, a livello del comando centrale, a questo punto “gli Archivi della vecchia percezione umana sono stati aperti e sparsi ai quattro venti”.

Dovremmo scoprire e costruire nuovi algoritmi per fissare i nostri obiettivi esistenziali e le condizioni della nostra presenza nel mondo.
Dovremmo “inventare” nuovi codici e nuovi input da assegnare agli eventi per farli succedere. :)

E questi codici “infiammabili”, i “pattern e i comandi vibrazionali” che ci aiuteranno a propagare fuori il nostro spirito e la nostra luminosità interiore e a metterli a terra, esprimendoli nei look e nei movimenti del piano fisico, li abbiamo già a portata di mano, solo che non sappiamo ancora come inquadrarli.
Nella mia odierna descrizione del momento corrente farò uso di questo riferimento: “bassa risoluzione” ("bassa definizione") ed “alta risoluzione” ("alta definizione"). E non si tratterà dei televisori o dei monitor dei computer, ma del regime della nostra realtà di esseri umani presenti sulla Terra.

Finora la realtà della Terra è sempre stata quella “a bassa definizione” (nonostante notevoli differenze che potevano esistere tra vari contesti vibrazionali individuali e collettivi), mentre ora stiamo per entrare in “alta definizione”, nella condizione in cui la realtà viene generata e manifestata dai nostri individuali comandi ondulari sincronizzati tra di loro sulla base della convenienza superiore.

Nella realtà “a bassa definizione” la presenza individuale deve per forza inserirsi dentro gli array e gli algoritmi vibrazionali già esistenti, deve saturare con sé stessa le track causali preimpostate a livello generico, mentre nella realtà ad alta definizione l’individuo ha la possibilità di impostare il suo specifico volume esistenziale, partendo da zero, dalla condizione di percepire sé stesso e il proprio Io come “l’inizio degli inizi”, come una sorgente capace di generare la realtà esterna a proprio modo e somiglianza.

Vi ricordate la scena di “Matrix”, dove Neo e Morpheus parlano della situazione, sospesi nel nulla (cioè, in quella particolare sezione della realtà non ci sono le scenografie di accompagnamento, tranne un tavolo e un paio di sedie, e anche quelli sono soltanto un’opzione)? :)

Ecco, si potrebbe dire che anche noi siamo sospesi nel nulla, però è un nulla molto intenso e concentrato, e anche disomogeneo, il che sottopone la nostra psiche e il nostro cervello (le tarature vibrazionali del nostro cervello) ad uno sforzo non facile da reggere.

Di recente siamo stati liberati dalla necessità di riprodurre con noi stessi gli algoritmi e i cliché della “bassa risoluzione”; anche se si tratta non di una liberazione diretta, ma di una liberazione indiretta, nel senso che ad essere liberata è stata la Parola (“La parola diventa una forma attraverso cui Dio diventa visibile”), e noi, per sentirci liberi per davvero, ora dobbiano seguire questa Parola liberata, dobbiamo scoprire che cosa lei ha in serbo per noi, dobbiamo interagire con lei in una maniera diversa, insomma, questo è un argomento enorme sul quale per il momento preferisco sorvolare.

E la nostra neonata “alta risoluzione”, ufficialmente apparsa nella nostra visuale all’inizio di gennaio, ora si sta preparando per “scattare”, per mettere in moto una specie di “incantesimo ondulare” che in un attimo saturerà con la nostra specifica eccitabilità, con la nostra specifica essenza vitale il nostro primordiale "dove terrestre”.
Irinushka wrote: Tornando a noi e al nostro avanzamento nella nuova realtà, possiamo dire che noi siamo e ci muoviamo al centro della nostra imperatività corrente (ed è in questa posizione che noi cerchiamo di mettere a fuoco, di capire e anche di gestire questa o quella situazione) ma contemporaneamente noi siamo anche in periferia e con la testa in giù, cercando di definire e di tracciare i confini legittimi della nostra eccitabilità e di quello che oggettivamente “ci è dato vedere e sentire e disimballare”, di quel “luminoso (primordiale) dove”, da noi potenzialmente colonizzabile, della nostra individuale sfera di cristallo magica alimentata dai quanti della nostra natura profonda e del nostro "vocale".

Ecco, direi che in questo momento il nostro impegno principale (il lavoro che stiamo facendo con le nostre energie) è soprattutto quello di girare con la testa in giù, manifestando e delineando gli ingombri primari del nostro territorio della fattibilità…
Intanto noi ci siamo creati “in loco” una sorta di stabilità temporanea impossibile, una specie di piano di appoggio fittizio che in qualche modo rappresenta una media tra l’alta definizione e la bassa definizione, anche se dal punto di vista “matematico” tale condizione non può esistere, perché è un non-senso.
Eppure noi in questo temporaneo non-senso (una specie di eccitabilità non eccitabile, di trasmissività non trasmissiva) ci siamo, ci viviamo e ci muoviamo pure (chi più chi meno :lol: ), e nemmeno ci rendiamo conto di questa nostra situazione pazzesca («Gli innocenti non sapevano che la cosa era impossibile e per questo la fecero».)
La quale, come vivamente spero, non durerà a lungo…

Perché i nostri comandi ondulari stanno per scattare (non in automatico, però, ma mossi dalla nostra fede in noi stessi, dal nostro autentico “auto-riconoscimento”) creandoci la condizione che finora nessuno aveva mai sperimentato su questo pianeta – la condizione di una presenza di sé completamente e totalmente integra.

Quando questo shift avverrà, noi lo noteremo senz’altro, non potremmo non notarlo (anche se non posso dirvi in che modo, perché dovrebbe essere una specie di “prima assoluta” :) ), però verrà comunque mantenuta una certa continuità.
La nostra mente umana è fatta in modo tale da aver bisogno “delle scenografie e di un accompagnamento vibrazionale esterno”, perciò la condizione di essere entrati in possesso del nostro individuale volume creativo primordiale sulla Terra non ci porterà a sperimentare delle scene tipo quella di Matrix, a cui facevo riferimento prima. :)

Quindi per rispettare la nostra stabilità di base, inizialmente verranno riprodotte le sagome e le scenografie esterne a cui noi siamo abituati, però con questa enorme differenza di principio: che ora noi avremo il diritto e il potere di “arredare” questa nostra “living room” (la nostra “stanza del manifestato”) come ci pare e piace.
Vi faccio in esempio.
Se prima un “armadio” (un certo algoritmo dell’eccitabilità predefinito ed immutabile) era fissato al pavimento in modo rigido, e qualunque nostro tentativo di spostarlo o anche solo di girarlo di fianco non dava nessun risultato, ora tutti i “mobili” ci ubbidiranno e risponderanno ai nostri comandi (perché questa è la nostra specifica “stanza della realtà”, è il nostro volume esistenziale primordiale, dove tutto il manifestato è presente soltanto come la riflessione e la conferma di ciò che noi siamo veramente).

Quindi a questo punto, se lo volessimo, potremmo non “riprodurre” più l’armadio nei nostri regimi ed attività correnti, oppure potremmo cambiare il suo look e la sua posizione, e anche tutto il mobilio della stanza, oppure potremmo anche non cambiare niente, ma gioire per la possibilità stessa di poterlo fare… :)

Eh, sì, ci aspettano delle cose meravigliose! :D
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Irinushka
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Re: Fatti di cronaca

Post by Irinushka »

Continuando a verbalizzare l’inverbalizzabile… :)

Una mia amica mi ha scritto di recente che secondo gli antichi egizi tutto diventava reale (diventava vita) solo dopo che Dio lo diceva (dava il nome alla cosa) e questo mi sembra una descrizione perfetta della nostra attuale situazione. E la parte di Dio la dobbiamo fare noi stessi... :)

Probabilmente, in primo luogo "stiamo partorendo" la nozione stessa di cosa vuol dire "vivere" (intendo, in queste nuove condizioni) e, solo in un secondo tempo, potremo "attrezzare ed arredare" questo nostro primordiale volume esistenziale come ci pare e piace.

Si potrebbe dire che in questo momento siamo sballottati tra il Cielo e la Terra, ognuno a modo suo, è un po’ come trovarci già all’interno del Tempio della verità e della “fede civile” (del nostro comando ondulare esistenziale, del nostro specifico “Io sono” a prescindere), eppure non avere ancora con esso un’aderenza reale, e quindi essere costretti a riprodurre, almeno in parte, gli algoritmi vibrazionali che usavamo prima di esserci spostati dentro il Tempio.

Se però provassimo a far parlare in qualche modo questa nostra attuale condizione dell’inverbalizzabile” (“Sì, lo so che non ci sono le parole per dirlo, ma ti prego ti prego ti prego…” :) ) verrebbero a galla sostanzialmente queste due condizioni: la condizione dell’ibridismo (un misto tra ciò che è lo stato ondulare delle cose e ciò che non lo è) e la condizione di una grande intensità, dell’intensità allo stato puro.

Comunque il regime della nascita della nostra specifica “alta definizione” della realtà è diverso per ognuno di noi e quindi non c’è niente di strano se le nostre sensazioni relative a quello che ci succede variano parecchio.

I sogni o, meglio, usando il termine più vasto, i nostri movimenti ed “experiences” notturni, ci caricano con dei pixel esistenziali supplementari, ci regolano il contrasto e la luminosità, svolgono ulteriori verifiche sui nostri specifici regimi di eccitabilità (del nostro throughput e della nostra trasmissività), insomma, ci aiutano a ritarare meglio il nostro nuovo “skin” esistenziale, anche se nel regime diurno tutta questa intensità e luminosità e contrasto spariscono chissà dove – perché evidentemente non possono ancora essere abilitati. Anzi, perfino alcune delle nostre normali frequenze operative vengono temporaneamente messe in disuso, per non sottoporre la nostra psiche, già assai provata, ad ulteriori incongruenze.

Nelle mie “experiences” di stanotte ho esplorato soprattutto questo tema.
Da una parte, la condizione della grandissima libertà dei movimenti (episodi di volare o di muovermi come in assenza della forza di gravità, piacevolissimi per i sensi, anzi, li definirei come “la felicità allo stato puro” :D ), e d’altra parte – la necessità di sagomare e di correggere il regime del volo conformemente alle superfici solide e ai vari contesti vibrazionali “tradizionali” che mi si presentavano lungo il percorso.

Ad occhio e croce :) direi che si tratta proprio di un aggancio e di una sovrapposizione tra la nostra “alta risoluzione” nominale (con la grandissima ed eccitante libertà dei movimenti che essa ci concede) e la nostra basilare stabilità terrestre.
Per esempio, in uno di questi miei sogni “da manuale” si trattava di trovare un’angolazione giusta per combinare il mio regime del volo libero con la necessità di dover rispondere ad una chiamata telefonica (ed era un telefono fisso, non un cellulare, quindi dovevo trovare il modo di aggiustare il mio volo per centrare bene l’obiettivo, quel particolare piano vibrazionale dove era posizionato l’apparecchio)…

Comunque, lasciamo che le cose succedano così com’è giusto che succedano, anche perché queste “cose” sono molto intelligenti e sanno benissimo il fatto loro :) , e se nel frattempo sentiamo il bisogno di inchinarci davanti a qualcosa o davanti a qualcuno, inchiniamoci pure davanti a noi stessi, davanti al nostro specifico centro della grandezza e della maestosità.

Spero che sappiate bene dove si trova, ma se non ne siete certi, allora fate un appello e vedrete che si farà vivo con voi! :)
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Lalla
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Re: Fatti di cronaca

Post by Lalla »

Queste" cose" :D ...stanno già succedendo....Grazie Irina,adesso non mi sento piu tanto "PARANOICA"Stammi vicino questi giorni,specialmente queste notti,ho bisogno di te piu che mai. Un abbraccio a tutti

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Re: Fatti di cronaca

Post by Irinushka »

Oh, sì, “queste cose” stanno già succedendo…A questo punto possiamo dire che è ufficiale… :)

Oggi mi sento decisamente su di giri! :D
Sarà perché ho il privilegio di percepire in una specie di “anteprima ondulare assoluta” il regime di trasmissività molto speciale attivato dal mio specifico “centro della grandezza”? :)
Non posso ancora chiamarlo per nome né spiegare come funzioni, ma si sta già espandendo dentro di me, mi ha già presa nel suo meraviglioso abbraccio e comincia a guidarmi passo passo nella mia interazione con il mondo esterno… :)
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Re: Fatti di cronaca

Post by Lalla »

Ciao Irina, adesso si che è una conferma anche per me...Ricordi ultima mia esperienza,ricordi che mi hanno comunicato una data? Come io e te già sappiamo, tu percepisci almeno una settimana prima di me le "cose"; ho fatto i conti...quadrano con quella data. :? Un abbraccio a tutti e un incoraggiamento a Luca che si trovera,secondo me,in mezzo...

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Re: Fatti di cronaca

Post by Luca »

eccomi...eccomi....

in mezzo? :D

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in effetti in questi giorni è successo di tutto e mi sento più vitale che mai,
si sta avvicinando un momento magico....

"buona onda" a tutti!

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Irinushka
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Re: Fatti di cronaca

Post by Irinushka »

Lalla wrote:Ciao Irina, adesso si che è una conferma anche per me...Ricordi ultima mia esperienza,ricordi che mi hanno comunicato una data? Come io e te già sappiamo, tu percepisci almeno una settimana prima di me le "cose"; ho fatto i conti...quadrano con quella data. :? Un abbraccio a tutti e un incoraggiamento a Luca che si trovera,secondo me,in mezzo...
A questo punto proviamo a mettere le cose in chiaro – almeno alcune. :)
La data a cui si sta riferendo Lalla, è il 31 gennaio, e non vedo niente di male nel rivelarla – tanto ciò che deve succedere, succederà comunque (anzi, sta già succedendo), e non è affatto una cosa brutta, ma piuttosto una condizione che l’umanità finora non aveva mai vissuto e sperimentato.

Il volume della presenza umana generica (generalizzata?) che già fa acqua da tutte le parti, alla fine del mese cederà definitivamente lo spazio e le redini di gestione ai volumi della presenza individuali, o, più precisamente, ai nostri individuali comandi ondulari che già si stanno disimballando spontaneamente, in sinergia con il “comando ondulare centrale”.

Probabilmente, nei prossimi giorni potrò darvi qualche altra “dritta” su questo nuovo regime esistenziale, dove il collettivo non sarà più una specie di status quo a prescindere (un regime dell’eccitabilità dominante che ognuno di noi in un modo o nell’altro era costretto a riprodurre nel proprio "pensare - sentire", a vivere sulla propria pelle), ma una derivazione e una prolunga del nostro “Io sono” interiore.

E intanto, per quel che riguarda le varie “stranezze” del momento corrente, ecco un suggerimento acustico “fai da te” che ieri mi è arrivato dall’etere. :)

Due parole inglesi – “begin” (cominciare) e “again” (ancora, di nuovo, un’altra volta).
Queste due parole si fondono insieme e diventano un “begain” :) – e cioè una condizione dove l’inizio degli inizi, “la prima volta” coesiste e si combina con un proseguimento, una continuità, con un “eccoci qua di nuovo”…

Il nostro “essere esseri umani” non scomparirà e non verrà cancellato, ma piuttosto verrà “rilanciato”, e ricostruito, e completato sulla base del nostro throughput finalmente libero di fluire fuori, nella materialità del mondo della Terra, come se fosse il suo naturale territorio primordiale.

Probabilmente la cosa più difficile, la cosa “quasi disumana” è quella di capire e di accettare il fatto che la differenza tra i singoli esseri umani in realtà sia molto più grande di quella che eravamo propensi a pensare fino a poco tempo fa.

E paradossalmente è proprio seguendo la scia di questa mega-scoperta che noi potremmo “stare insieme” per davvero. Per la prima volta nella nostra super-incasinata storia planetaria. :)

Perché i nostri individuali comandi ondulari e i nostri individuali formati della stabilità primordiale, pur essendo molto diversi tra loro, hanno in comune questa condizione assiomatica: e cioè un totale ed incondizionato rispetto verso tutte le altre forme della manifestazione del Creato, diverse dalla propria.
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Luca
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Re: Fatti di cronaca

Post by Luca »

eccomi qui per mandarvi un grande abbraccio e per condividere un sogno....
fatto alcune notti fa e che mi sta dando molte chiavi di lettura interessanti.

Nel sogno io ero assieme ad un'altro ragazzo (me stesso) ed eravamo all'imbocco di una miniera moderna: vasta, squadrata, illuminata.
Volevamo entrare ma ci siamo accorti che gli "operai" stavano uscendo.
Improvvisamente abbiamo visto gli operai che erano dei robot alti 4-5 metri in metallo che, meccanicamente, marciavano compatti, uno a fianco dell'altro, in numerose file che si susseguivano.
Sembrava una marcia di soldati, impettiti, rigidi, ritmata dai loro movimenti impacciati, tuti uguali e sincroni.
Io ed il mio amico (una parte di me) non ci siamo persi d'animo ed abbiamo capito come potessimo muoverci tra le gambe gigantesche: noi eravamo veloci ed agili...e loro non ci vedevano!
La mia visuale è cambiata come se mi fossi spostato sulla testa di uno di questi robot che era costituita da una cabina in metallo, chiusa, tranne un vetro davanti e due piccoli ai lati: era come se il conducente (un uomo come me) guidasse questa macchina molto grande ma potesse vedere solo davanti.
La visione, quindi, di questi opeai era moto limitata.
Essi erano buoni d'animo, non avevano intenzione di nuocere, ma vedevano solo una piccola porzione di realtà!
Io ed il mio compagno decidiamo di andare via e troviamo un mezzo di trasporto (un camion).
partiamo e fuggiamo sino a giungere in una zona abitata ove entriamo in un palazzo.
Qui mentre saliamo il condotto dell'ascensore (siamo capaci anche di volare), improvvisamente il mio compagno ed io incrociamo una ragazza che stava pulendo, era addetta e lavorava in quell'edificio.
Gli sguardi del mio compagno e della ragazza si sono incrociati ed, immediatamente, ho percepito il loro innamoramento.
Al chè io ho commentato: "visto? hai trovato l'amore in tutto questo!".

Ora la mia interpretazione che condivido è di come chi sia rimasto in una visione meccanica della vita, robotizzata nella ricerca di qualcosa di prezioso, ricerca che poichè è stta perseguita con strumenti rigidi seppur potenti, si sia messo in una gabbia, si sia esso stesso robotizzato.
Il nucleo umano, però, è ancora esistente ma è davvero difficile da raggiungere.
Questo sogno è stato stimolato in me da contatti che ho avuto con persone nella città di Milano a fini lavorativi.
Quindi un messaggio molto chiaro per me perchè mi ha trasmesso come, seppur robotizzati, esiste quel nucleo.

Il cambiamento che il sistema ha già operato e sta approfondendo ed arricchendo attraverso , tra le varie cose, la nostra realazione con esso potrà toccare questo nucleo?
A livello di comunicazione la chiave per "toccare" e non rimanere incapaci di trasmettere ciò che desideriamo a chi, nella nostra vita sta sperimentando ancora la robotizzazione, per me è nella possibilità di FARSI VEDERE.
io sostengo e sento che il sistema sta cambiando ma essendone parti integranti un aspetto comunicativo è in noi ed è importante.

La mia ricerca, ora , si sta focalizzando su questa modalità di comunicazione che può permettere di sperimentare un nuovo aspetto dei rapporti umani anche se ognuno è in uno stato di sensibilità diverso.
Tutto senza paura perchè, come nel sogno, la nostra capacità dimuoverci e volare ci salvaguarderà dai rischi.
Tutto con la visione che, in questa ricerca, un dono ci attende.

Una condivisione, questa, un "working in progress" di una tematica che è forte nella mia vita.

Ho avuto anche un altro sogno ma è ancora in fase di chiarimento, forse ne parlerò in seguito.

Luca

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Irinushka
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Re: Fatti di cronaca

Post by Irinushka »

Luca wrote:
Ora la mia interpretazione che condivido è di come chi sia rimasto in una visione meccanica della vita, robotizzata nella ricerca di qualcosa di prezioso, ricerca che poichè è stta perseguita con strumenti rigidi seppur potenti, si sia messo in una gabbia, si sia esso stesso robotizzato.
Il nucleo umano, però, è ancora esistente ma è davvero difficile da raggiungere.
Questo sogno è stato stimolato in me da contatti che ho avuto con persone nella città di Milano a fini lavorativi.
Quindi un messaggio molto chiaro per me perchè mi ha trasmesso come, seppur robotizzati, esiste quel nucleo.

Il cambiamento che il sistema ha già operato e sta approfondendo ed arricchendo attraverso , tra le varie cose, la nostra realazione con esso potrà toccare questo nucleo?
A livello di comunicazione la chiave per "toccare" e non rimanere incapaci di trasmettere ciò che desideriamo a chi, nella nostra vita sta sperimentando ancora la robotizzazione, per me è nella possibilità di FARSI VEDERE.
io sostengo e sento che il sistema sta cambiando ma essendone parti integranti un aspetto comunicativo è in noi ed è importante.

La mia ricerca, ora , si sta focalizzando su questa modalità di comunicazione che può permettere di sperimentare un nuovo aspetto dei rapporti umani anche se ognuno è in uno stato di sensibilità diverso.
Tutto senza paura perchè, come nel sogno, la nostra capacità dimuoverci e volare ci salvaguarderà dai rischi.
Tutto con la visione che, in questa ricerca, un dono ci attende.
Ciao, fratellino! :)
Come al solito, siamo molto in sintonia nelle nostre attuali tarature e ricerche. :)

Anche la mia ricerca si sta focalizzando sulle nuove modalità di comunicazione, ed è uno dei motivi per cui recentemente ho sentito l’impulso di “uscire allo scoperto” e di andare a “giocare in trasferta” (abbandonando l’abbraccio super-protettivo di questo forum ed iscrivendomi ad un forum energetico-spirituale più “normale”). :)

Per il momento non posso dire di avere dialogato con molte persone, ma per me è soprattutto importante osservare ed assecondare il fluire collettivo: le risonanze che si creano, le sfumature e i pixel esistenziali che si scoprono, agendo in sinergia, le “palline da tennis” che volano dentro lo spazio comunicativo.
Cercare di caricare e di orientare queste palline in modo tale che esse ci stimolino a svegliarci e a "ballare insieme", invece di colpire ciascun interlocutore nelle sue specifiche "parti sensibili"... :)

Contribuire allo sbocciare e all’avanzare delle onde collettive…

Lo faccio mettendomi in mostra (senza “mascherarmi”, senza tenere il profilo basso, lasciando liberamente fluire fuori ciò che sono), e nello stesso tempo cercando di dissolvere e di “tamponare” un’eventuale perplessità o una non compensione con ulteriori chiarimenti, o con delle immagini o con la musica, oppure semplicemente con le vibrazioni che partono dal cuore.
Andando incontro agli altri (o, più precisamente, alle loro specifiche onde acustiche), pur rimanendo dentro la mia specifica onda - la mia colonna sonora esistenziale, la fonte del mio potere, la base della mia stabilità e della mia capacità di intendere e di volere.

È un’esperienza utile ed istruttiva di cui sicuramente avevo bisogno e che, probabilmente, mi porterà a creare nuovi agganci con l’esistenza.
***************************
A proposito del nucleo.

Penso che ci toccherà fare parecchio lavoro per scolpire e presentare al mondo “quello che c’è” (come Michelangelo che lavorava su una massa di marmo grezza, togliendo gradualmente e con molta pazienza ciò che non serviva (che non era conduttivo) e ricavandone alla fine un capolavoro perfetto :) ).
Luca wrote: La mia ricerca, ora, si sta focalizzando su questa modalità di comunicazione che può permettere di sperimentare un nuovo aspetto dei rapporti umani anche se ognuno è in uno stato di sensibilità diverso.
La notte scorsa (la mia “super-notte”, quando di colpo diverse cose mi sono diventate “chiare come stelle cadenti” :D ) ho captato anche questo riferimento: della parola SENSITIVA.

Probabilmente, se le persone non sono ancora in grado di “oscillare in sinergia”, perché, come dici tu, ognuno è in uno stato di sensibilità diverso, potrebbe essere proprio la parola sensitiva ed eccitata a fungere da tramite, ad aprire dei varchi, e creare dei collegamenti…

Qualche giorno fa a quell’altro forum abbiamo fatto una vivace discussione un po’ su tutto, e alla fine abbiamo percepito in circolazione delle vibrazioni nuove che prima non c’erano.
Le abbiamo create? Le abbiamo liberate?

Un ragazzo ha chiesto: “c'è qualcuno che le libera o si liberano da Sé (gioco di parole voluto)?”

Io ho risposto così:
“Siamo noi (ma ciascuno di noi in modo diverso) che facciamo in modo che loro (le super-vibrazioni) si liberino da sé… :)
Insomma, assecondiamo ciò che sarebbe comunque un processo naturale...” :)

E un altro ragazzo ha tirato le somme:

“…è così ognuno ci mette il proprio colore,
la propria sfumatura, il proprio Spirito,
il proprio rumore.
Il succo però è sempre quello:
Si chiama Amore!…” :)
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Lalla
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Re: Fatti di cronaca

Post by Lalla »

Ciao Irina,ti sento molto forte....in tutti sensi....Luca....BINGO :D ...Siate forti e state attenti a questo giono e specilamente a questa notte,ognuno di noi ricevera il suo mesaggio,l'importante è che restiamo sincronizzati. Per me è importante che voi(e qua includo anche Massimo)restiate sulla stessa onda...Mi spiego meglio per chi non lo sa: quando succedono i grandi cambiamenti, quasi tutto quello che succede nei vostri e nei miei sogni, di solito io lo sperimento dal vivo 2 03 giorni dopo qua sulla nostra terra, come il topolino del' laboratorio.....La mia paura e che questa volta non mi bastera piu chiamare Irina e chiedere aiuto(è dura gestire le cose"paranormali" in mondo reale)....credo che avrò bisogno dell'aiuto di tutti voi....

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E' arrivato il tempo di essere...

Post by Irinushka »

A questo punto faccio il mio resoconto di “questa notte”. :)
Ieri sera mi sentivo come un bambino alla vigilia di Natale, percepivo che erano in arrivo delle “magie grosse” e le aspettavo con il fiato sospeso e inoltre sentivo un forte bisogno di rimanere sincronizzata con gli altri; quasi di “tenerci par mano”.

Tu mi hai avvertita che stanotte io avrei “patito”, ma la cosa non mi spaventava, più che altro ero curiosa di vedere che cosa sarebbe successo.

E poi… in effetti, ho avuto la notte piuttosto “mossa”.
Nel mio dormiveglia continuavo a transitare da un contesto “robotico” (meccanico, rarefatto, scentrato, impossibile, “sbagliato", non conduttivo) ad un altro; non ero io a gestire queste sequenze, semplicemente mi capitavano, mi ci trovavo proiettata dentro; ciononostante, la mia presenza all’interno di questi contesti “invivibili” non era completamente passiva; li “modificavo e li rieccitavo” con me stessa, liberando qualche mia essenza magica (attivando il mio “gene termico”? il mio comando ondulare?).

Per quel che riguarda l’interpretazione di queste esperienze, è ancora in corso, ma posso anticipare che sono avvenuti dei cambiamenti profondi a livello delle Griglie Cristalline del mondo della Terra.
La loro precedente maniera di vibrare, in vigore fino a poco tempo fa, ora è stata “accantonata”, e sostituita da un altro regime, molto più complesso, e basato sulla condizione dell’“Uomo – pianeta”. Magari più avanti proverò a descriverlo, ma non ora, che sto ancora smaltendo gli effetti collaterali di questa notte delle meraviglie.

È come se durante la notte ci avessero semplicemente sostituito il suolo su cui camminare.
Quando ero bambina, mi impressionava molto il circo di Mosca, famoso per la sua ingegneria d'avanguardia, e dove, in particolare, durante un intervallo l’arena poteva trasformarsi da quella tradizionale all’arena di ghiaccio oppure di acqua.

Ecco, si potrebbe dire che mentre dormivamo (beh, chi più chi meno :) ), la nostra arena esistenziale si è trasformata.

Ora appoggerà molto di più “coloro che si sono già svegliati”, lascerà che le loro individuali vibrazioni riempiano l’atmosfera e si propaghino a livello planetario, sostituendo questa massa vibrazionale grigia, amorfa, indistinta e non abbastanza calda, che corrisponde all’umano generico, all’umano generalizzato (questa specie di “melma non conduttiva” dentro cui mi sentivo soffocare stanotte ).

La cosa è ancora troppo recente per esaminarla nelle sue diverse conseguenze pratiche, per definire le equazioni del nostro nuovo modo di vivere cristallino; ora è meglio lasciare che la faccenda “si decanti”, che si abbassi la tensione accumulata nei giorni precedenti, e poi… ci toccherà interagire con la materialità circostante come se la nostra Terra non fosse più la Terra, ma un altro pianeta su cui ci siamo appena sbarcati, che per certi versi assomiglia alla vecchia Terra, ma per certi altri è un territorio nuovo e sconosciuto. E che sta aspettando di condividere con noi le sue meraviglie… :)
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Re: Fatti di cronaca

Post by Irinushka »

Continuo a sentire che c’è qualcosa di molto importante in arrivo, e lo associo a questo week-end, cominciando già da domani.
Le informazioni “di prima mano” non le ho ancora sentite, però su uno dei siti amici ho trovato questa dritta:

"... All’alba del 14 Febbraio, giorno dedicato a San Valentino, santo patrono dell’Amore, la Luna in Bilancia entrerà nella settima casa delle relazioni. Giove e Marte saranno allineati in Acquario, nella dodicesima casa, quella della trasformazione spirituale .
Quarant’anni fa, le parole profetiche di una canzone intitolata Aquarius, fecero entrare nella coscienza collettiva il concetto di “alba di una nuova era”:

Quando la Luna è in settima casa
E Giove si allinea con Marte
Allora la pace guiderà i pianeti
E l’amore dirigerà le stelle


All’alba del 14 Febbraio, il Cosmo presenterà questo allineamento perfetto, per sostenere la nostra manifestazione collettiva di amore e pace, e l’alba dell’Era dell’Acquario..."

http://www.eoslailai.com:80/index.php?o ... 1&Itemid=1
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