Gli elementi di "disturbo" nella crescita personale

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Irinushka
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Re: Gli elementi di "disturbo" nella crescita personale

Post by Irinushka »

Ciao Vale e grazie per questo tuo post così potente e anche pieno di Amore o, forse, dovrei dire pieno di un'attrazione naturale verso l'Amore, verso la Forza dell'Amore. :)

Durante il recente seminario di Genova abbiamo parlato molto delle paure, di diversi tipi di paura e anche di come non si devono usare le forzature per superarle, altrimenti poi potrebbero tornare (o meglio non andranno mai via per davvero) e magari stavolta in una versione più subdola e "difficile da fregare".

Però mi ricordo anche che alla fine una persona ha fatto una domanda su come superare un certo suo meccanismo comportamentale e la risposta è stata che questo meccanismo ora è diventato un rudimento e che potrebbe essere superato come si superano le cattive abitudini, cioè, con la costanza, con l'onestà, con un impegno pratico quotidiano dell'autorieducazione, senza tirare in ballo chissà quali riferimenti esoterici e spirituali.

Probabilmente nei prossimi giorni e settimane saremo in grado di scoprire dentro di noi diversi rudimenti (ciò che non ci eccita, ciò che non ci appartiene, ciò che non serve né esprime la Vita, anche se si trova ancora in uso attivo), sempre se prima ci autorizziamo ad usare il regime che ci porterà a questo livello di chiarezza.
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stefano
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Re: Gli elementi di "disturbo" nella crescita personale

Post by stefano »

è solo l'amore a portare in quello Stato:)
anzi quello stato deriva solo dalla vibrazione interiore "Amore incondizionato".
più questo si vive più è come se aprisse le porte dell'infinito.
Quindi anche per superare paure ecc. ecc.... occorre imparare a connettersi stabilmente a questa vibrazione.
Paura= contrario dell'Amore
per l'Amore non esistono Paure.
sono le paure l'ostacolo verso la piena realizzazione di Se

Chiara
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Re: Gli elementi di "disturbo" nella crescita personale

Post by Chiara »

....
Sto imparando che l'Amore è un vissuto
che non dipende da quanto l'altro voglia partecipare o ne voglia usufruire.

L'ultima volta che ho sentito che è durissimo "suonare da sola", con un po’ di attenzione ho visto in che stato vibrazionale ero, su che terreno mi muovevo, ed è stato inevitabile spostarmi sul terreno dove può veramente vibrare l'Amore che può vibrare.

Se mi sposto,
perdendo quell'Amore sento di perdere gran parte di me stessa,
Se mi sposto,
non sento la più la Vita nelle vene e possono ferirmi.

Ora, è la mente il problema,
come se mi dicesse, da una parte: tutto qui? (con tutto quel che hai studiato?!?! :mrgreen:)
e poi mi dice anche: ed io? 8)

Perché effettivamente la mente lì “non ci entra”,
a meno che non impari a “suonare” il suo strumento al giusto volume vibrazionale, :wink:
dove la scala musicale è molto più estesa ed ha una tonalità diversa. :D

Bene, ora farò attenzione
in che orchestra mi stanno invitando a suonare?
Last edited by Chiara on Sun Feb 27, 2011 11:15, edited 1 time in total.
Last At 21/11/2013

Chiara
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Re: Gli elementi di "disturbo" nella crescita personale

Post by Chiara »

(segue)
... senza dimenticare di chiedermi:
in che orchestra cerco di coinvolgere gli altri?
è proprio quella in cui sento di essere autentica?
Last At 21/11/2013

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Irinushka
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Re: Gli elementi di "disturbo" nella crescita personale

Post by Irinushka »

chiara wrote:
Ora, è la mente il problema,
come se mi dicesse, da una parte: tutto qui? (con tutto quel che hai studiato?!?! :mrgreen:)
e poi mi dice anche: ed io? 8)

Perché effettivamente la mente lì “non ci entra”,
a meno che non impari a “suonare” il suo strumento al giusto volume vibrazionale, :wink:
dove la scala musicale è molto più estesa ed ha una tonalità diversa. :D

Bene, ora farò attenzione
in che orchestra mi stanno invitando a suonare?
Irinushka wrote: Impensabile: questa espressione ora si sente particolarmente forte e quindi ci fa capire che ciò che è veramente reale, ciò che veramente conta, si trova, appunto, oltre l'attualmente pensabile, e quindi è meglio liberare le nostre menti dall'obbligo di cercare di capire le cose e di spiegarle a noi, perché qui si tratta, appunto, delle cose che la mente non può capire, non è autorizzata a capire, e quindi non ci resta che ascoltare la voce delle nostre nuove emozioni (corporee e non corporee), sono loro quella "base" che ci sta trascinando fuori dalla prigione e che noi dobbiamo seguire se vogliamo vivere...

"E la bobina continua a girare
sì ma la base va avanti anche da sola
e noi che abbiamo tutta la voce in gola?
Ma senza base non si può cantare,
e con la base non si può stonare,
non si puo` sbagliare.
Perche`..."


viewtopic.php?f=10&t=167" onclick="window.open(this.href);return false;

(grazie Nadia, per questo pezzo formidabile :) )
Ho scritto il mio post prima di leggere quello di Chiara; bello questo dialogo incrociato (e anche intrecciato). :)

Comunque, uno di questi giorni dovremo proprio approfondire tutti insieme l'argomento del destino (e anche della destinazione) della mente, ormai abbiamo un sacco di materiale (anche il materiale che deriva dall'osservazione di certe situazioni, diciamo, "da manuale"...) :)
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Re: Gli elementi di "disturbo" nella crescita personale

Post by Irinushka »

Dalla mia corrispondenza privata:
************************************

"Ciao Irina, avrei un'altra domanda. Nelle registrazioni che ho scaricato dici più volte che le tecniche di accettazione estrema sono un'arma a doppio taglio. A quali tecniche in particolare ti riferisci?"


Io: Per esempio, quanto ti costringono a sopportare qualcosa che non puoi controllare, tipo emergerti nell'acqua ghiacciata oppure stare nel buio oppure rispettare l'obbligo del silenzio per diversi giorni di fila ecc.

Perché sì, magari, ne viene fuori qualche bella scoperta, qualche forma di un'accettazione istantanea, però ci sarà immancabilmente anche una reazione alla forzatura, alla violenza subita e quella magari andrà a nascondersi molto in profondità e poi in un momento opportuno si farà sentire.

Mi ricorda un po' le diete miracolose, quando l'organismo viene sottoposto ad un trattamento di privazione e perde un sacco di chili, facendo sentire la persona finalmente snella e "a posto", solo che poi dopo non solo se li riprende, ma forma anche un peso "extra" perché nel frattempo è diventato più furbo... :mrgreen:

Insomma, in queste tecniche non percepisco l'amore, non percepisco il rispetto, ma solo una sperimentazione forzata, un'assenza di fiducia, un'assenza di un dialogo autentico.
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Chiara
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Re: Gli elementi di "disturbo" nella crescita personale

Post by Chiara »

trasferisco qui il post di ieri sulla giornata del 10.10.10
inquanto è la sezione più adeguata


Non tutte le ciambelle riescono con il buco,
qualche volta la farina è camolata,
altre volte il lievito non è stato ben amalgamato
e cresce storta.

Questo non si è mai visto, però, succedere alle torte di Irina
e domenica hanno potuto fare il loro servizio
con grande successo.

Giornata grandiosa,
il mio sistema nervoso dopo non ha più retto
e nella notte un lavoro energetico arrivato come regalo
e stato spunto per un crollo totale
che non vivevo da tempo.

Anche il viaggio di ritorno del giorno dopo
è iniziato con la mancanza del posto sul treno
che avevo prenotato,
era sì la prima carrozza del treno
ma lo scompartimento aveva i posti fino al numero prima.

Mi hanno assegnato un'altro posto
vicino a due famiglie con bellissimi bambini ululanti
che con i loro strilli furiosi seguiti dagli strilli delle madri che li sgridavano,
non mi hanno proprio riempito di gioia,
sentivo fisicamente il midollo spinale infuocato.

Giustamente ho trovato un posto più tranquillo
nell'area riservata ai portatori di handicap
ed ho viaggiato con una giovane Irlandese
e la sua motocarrozzella
e il suo sorriso e la sua serenità
hanno avuto cura anche di me.

Anche senza portale,
o facendo da minimo comun denominatore
la Realtà ti accoglie
sempre
nell'AMORE
Last At 21/11/2013

Chiara
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Re: Gli elementi di "disturbo" nella crescita personale

Post by Chiara »

chiara wrote: Giornata grandiosa,
il mio sistema nervoso dopo non ha più retto
Ieri tornata dal lavoro
avendo constatato che nell'aria c'è qualcosa di nuovo
ho cercato ispirazione per aiutare il mio fisico
che oltretutto dà i primi segni di raffreddore.

L'ho trovata nell'audio dell'incontro del 24 aprile scorso,
nella prima parte.

Il fisico si distrae
come un bambino entusiasta
va incontro a tutto ciò che gli è nuovo,

Nel fisico però c'è l'adulto
pieno di interpretazioni registrate
di sintomi codificati

e si perde l'opportunità di sperimentare il nuovo.
Last At 21/11/2013

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Irinushka
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Re: Gli elementi di "disturbo" nella crescita personale

Post by Irinushka »

C'è una cosa che volevo raccontarvi da un po' di tempo e stasera sono dell'umore giusto per farlo. :)

Ho un fratello più giovane di me con cui non comunichiamo ormai da diversi anni.

Lui praticamente da bambino aveva un sogno o, meglio, un'idea fissa, di diventare un miliardario, e quando è cresciuto ha cominciato a mettere in piedi un progetto dopo l'altro e tutti questi progetti immancabilmente prima o poi fallivano.

Quando io ho scoperto il dono di dialogare con le Fonti, all'inizio lui era pieno di entusiasmo perché si è convinto che a questo punto lui finalmente avrebbe avuto la strada spianata, con una sorella che gli illuminava il cammino.

Solo che la cosa non ha funzionato, perché lui voleva sentire soltanto quello che gli avrebbe fatto piacere e non era assolutamente disposto ad accettare quello che non corrispondeva alle sue aspettative, alla sua immagine di sé e molto ingenuamente lo ammetteva anche.

Mi ricordo ancora la sua telefonata di alcuni anni fa quando lui era assolutamente convinto che stesse per guadagnare il suo primo milione di dollari e quando io gli ho detto che vedevo tutt'un altro quadro, lui è rimasto molto deluso e ha detto qualcosa del genere: "Guarda meglio, forse stai guardando nel posto sbagliato...". :mrgreen:

Comunque ad un certo momento io gli ho proprio detto senza tante storie che lui non ha la struttura, non ha la consistenza, non ha le portanti per diventare un miliardario e tanto vale che accetti questa cosa.

E sapete che cos'è successo?

Si è arrabbiato a morte, in questo momento era ospite in casa nostra e praticamente è andato via senza salutarci, e un po' di tempo dopo ha scritto sul forum (all'epoca avevamo soltanto un forum in lingua russa) un PM circolare a tutti i membri del forum (tranne me) in cui diceva che lui questa Irina la conosce da sempre e che lei è "fuori di testa" che lui sente il dovere di avvertire le persone di scappare e di salvarsi finché sono ancora in tempo... :mrgreen:

L'esempio di mio fratello in un certo senso è un classico, anche perché le sue reazioni sono state molto ingenue e "non diluite", e in questo periodo questo "classico" mi torna in mente assai spesso, perché vedo diverse persone fare di tutto per sfuggire alla propria autenticità, alla verità su se stesse.

Praticamente stanno affinando sempre di più questa arte di sfuggire, stanno diventando dei veri maestri, usando tutti i mezzi che hanno a disposizione, sia del vecchio che del Nuovo, e in un certo senso osservare questo comportamento, questa continua "scelta del non Io" è perfino divertente, solo che... onestamente preferisco un altro genere di divertimenti.

In queste circostanze il mio dono dell'Amore mi suggerisce di non intervenire, di non cercare di mostrare alla persona qualcosa che lei in questo momento non è in grado di accettare, se vuole stare in un volume esistenziale illusorio, se vuole impegnarsi con tutta se stessa per evitare di scoprire la verità su se stessa, è giusto che questa sua scelta venga assecondata.

Però ... non sarà un'esistenza felice, nonostante certe premesse che possono sembrare promettenti...

Ecco, sentivo di dover mettere a verbale questa cosa...
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Irinushka
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Re: Gli elementi di "disturbo" nella crescita personale

Post by Irinushka »

Irinushka wrote:
Voglio richiamare la vostra attenzione soprattutto su questo pezzo:

"Quando l’acqua del Diluvio universale
È tornata di nuovo dentro gli argini
Dalla schiuma del flusso che si stava ritirando
Sulla riva pian piano è uscito l’Amore
E si è dissolto nell’aria, fino a quando non sarebbe arrivato il suo tempo
Con la scadenza che non si poteva intravedere neanche un po’, tanto era lontana".



Il testo originale diceva

E si è dissolto nell'aria, fino a quando non sarebbe arrivato il suo tempo
E il tempo previsto era "quaranta volte quaranta".


Questa espressione idiomatica russa "quaranta volta quaranta" significa che il numero è così enorme da essere praticamente incalcolabile, non indica un numero oppure una scadenza precisa, ma piuttosto una condizione dell'immensità e della non misurabilità.

Ho voluto fare questa precisazione, perché a quanto pare proprio questo venerdì (e cioè, domani :D ) l'enigmatico termine del "quaranta volte quaranta" verrà raggiunto e quindi... la Forza dell'Amore potrà uscire allo scoperto, perché è finalmente arrivato il suo tempo. :D

Ho voluto darne l'annuncio ufficiale usando la forma poetica, però vi assicuro che è una cosa molto reale, estremamente reale, è semplicemente una nuova gestione di tutte le circostanze terrestri (presenti e future, consapevoli e non consapevoli, individuali e collettive) che sta per entrare in funzione (anche se difficilmente ne parleranno nei telegiornali :lol: )...
Irinushka wrote:
L'esempio di mio fratello in un certo senso è un classico, anche perché le sue reazioni sono state molto ingenue e "non diluite", e in questo periodo questo "classico" mi torna in mente assai spesso, perché vedo diverse persone fare di tutto per sfuggire alla propria autenticità, alla verità su se stesse.

Praticamente stanno affinando sempre di più questa arte di sfuggire, stanno diventando dei veri maestri, usando tutti i mezzi che hanno a disposizione, sia del vecchio che del Nuovo, e in un certo senso osservare questo comportamento, questa continua "scelta del non Io" è perfino divertente, solo che... onestamente preferisco un altro genere di divertimenti.

In queste circostanze il mio dono dell'Amore mi suggerisce di non intervenire, di non cercare di mostrare alla persona qualcosa che lei in questo momento non è in grado di accettare, se vuole stare in un volume esistenziale illusorio, se vuole impegnarsi con tutta se stessa per evitare di scoprire la verità su se stessa, è giusto che questa sua scelta venga assecondata.

Però ... non sarà un'esistenza felice, nonostante certe premesse che possono sembrare promettenti...

Ecco, sentivo di dover mettere a verbale questa cosa...
Diversi mesi fa l'etere mi ha portato questo riferimento in lingua russa: "Madre-e-Matrigna", è il nome di un fiore, ma qui ha chiaramente un significato metaforico che potrei descrivere in questo modo.

Questa nostra nuova gestione, questo Amore non più presente "in incognito" e dissolto nell'aria, ma una Forza primordiale che assume decisamente le redini del potere, potrebbe essere percepito, a seconda di ciò che la persona "ascolta" e di ciò che "respira", sia come "Madre", sia come "Matrigna" e la scelta su come noi vorremmo essere trattati in questo nuovo regime della massiccia rieducazione planetaria, ovviamente, dipende proprio da noi.

E l'unica scelta "giusta" che fa sì che tutte le forze educative terrestri ed universali diventino i nostri benefattori ed alleati, è la scelta a favore del proprio autoriconoscimento in progress, e anche se a prima vista potrebbe sembrare che è proprio quello che tutti noi vogliamo (conoscere la nostra natura divina tramite le inquadrature e i ".exe" terrestri), molto spesso non è veramente così...
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Re: Gli elementi di "disturbo" nella crescita personale

Post by Irinushka »

Anche se in questo momento non sono particolarmente loquace, vorrei richiamare la vostra attenzione su un certo argomento che dobbiamo affrontare, che non possiamo non affrontare nell'ambito del nostro "autoricalcolo" e della nostra rieducazione in progress.

Come possiamo definire ciò che è la condizione "umana"? Che cosa esattamente vuol dire "essere umani"?
Vuol forse dire "essere sotto manifestati" (ubbidire ad un ordine della realtà sotto manifestata, far parte di un ordine della realtà sotto manifestata) o vuol dire qualcosa di diverso, un'appartenenza ad un ordine della realtà superiore che finora non poteva essere espresso ed "eseguito" nel mondo della Terra in modo autentico?

Perché certe persone hanno così paura di perdere la loro cosiddetta umanità se vanno avanti su questa strada? Forse hanno paura di perdere qualcos'altro (qualche paraocchio dentro lo spazio della propria consapevolezza, qualche "baco" residente nei propri ".exe") che, però, continuano erroneamente ad associare allo status di un essere umano?

La libertà della scelta: credo che questo sia un punto fondamentale. La Nuova Realtà potenzia e rilancia tantissimo il nostro regime delle scelte e del "decision making", però ci fa anche capire che questo rilancio va di pari passo con l'assunzione delle responsabilità.

Se noi abbiamo voluto sperimentare qualcosa, una certa forma della partecipazione alla Vita e la Vita con tutta la sua immensa orchestra globale si è spostata e ci è venuta incontro, non è che possiamo poi continuare a fare dei capricci, a cambiare in ogni momento idea su che cosa ci attira e ci eccita, insomma, non possiamo fare dei bambini viziati e capricciosi, perché questo comporterebbe dei consumi energetici spropositati e un rifacimento continuo di tutta la rete energetica esistenziale.

Ma siamo sicuri che fare i bambini viziati e capricciosi ed infantili strettamente attaccati al proprio "sacrosanto diritto" di essere incoerenti e di non comprendere vuol davvero dire essere degli esseri umani?

Quindi probabilmente tanto per cominciare bisognerebbe provare a chiamare le cose con i loro giusti nomi, ammettendo con se stessi che (almeno per il momento) non stiamo disposti a rinunciare a quell'"uguale" che abbiamo messo tra il concetto dell'essere umano e l'ordine della realtà sotto manifestata.

A questo punto, probabilmente, se noi smetteremo di attribuire "di default" al concetto dell'essere umano i look e gli avatar della realtà sotto manifestata, questa qualità, questa essenza umana, sentendosi di colpo riabilitata e promossa e non più trattenuta, germoglierà, fiorirà e andrà in orbita e forse comincerà a farci capire in modo empirico la sua natura energetica autentica e non distorta e allora ci illumineremo di colpo e sentiremo un'enorme e sconvolgente felicità di essere... :)
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Daniele
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Re: Gli elementi di "disturbo" nella crescita personale

Post by Daniele »

In effetti sento molto presente il legame tra "essere umano", "essere umano sottomanifestato" e "presenza di limiti" però dietro la spinta continua dei tuoi reportages sto imparando a lasciarlo andare...

Andrew
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Re: Gli elementi di "disturbo" nella crescita personale

Post by Andrew »

Cercando su Internet l'etimologia della parola uomo ho trovato quanto segue:
Etimo Italiano wrote: (Fonte: http://www.etimoitaliano.blogspot.com)
La parola uomo deriva dalla radice sanscrita bhu- che successivamente divenne hu- (da cui anche humus = terra). Uomo significa quindi creatura generata dalla terra. Vi ricorda nulla il racconto biblico della creazione dell'uomo in cui si narra che Dio plasma l'uomo dal fango e poi vi alita il Suo Soffio Vitale?
Quindi mi sembra che il collegamento con la Terra sia una condizione intrinseca e pertanto necessaria per essere umani. Da questo punto di vista, anche un essere non fisico come Metatron é diventato umano nel momento in cui ha scelto lo spazio della Nuova Terra come propria residenza energetica.

Tutte le altre condizioni legate al concetto di umanità mi sembrano così sfuggenti, improprie e/o instabili che al momento non riesco a dire altro... :?

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Arcobaleno
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Re: Gli elementi di "disturbo" nella crescita personale

Post by Arcobaleno »

Immersa in un atmosfera
molto caotica ed energeticamente instabile
oggi cercavo di sentire me stessa
e di non allacciarmi
a ciò che percepivo intorno,
senza scappare
senza cercare di porvi rimedio,
stando lì
ma non diventando
quello che c'era.

Essere umana
oggi mi sembra questo:
non rifugiarmi nell'illusione
del nascondersi,
sentire in ogni cellula
che sono libera
e al tempo stesso
che posso partecipare
alla realtà
da una prospettiva molto
più ampia
molto più profonda.

E mentre accolgo
questa prospettiva
Lei si amplifica ancora di più
e io mi sento davvero grata,
ora,
di essere qui.

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Re: Gli elementi di "disturbo" nella crescita personale

Post by Irinushka »

andrea wrote:Cercando su Internet l'etimologia della parola uomo ho trovato quanto segue:
Etimo Italiano wrote: (Fonte: http://www.etimoitaliano.blogspot.com)
La parola uomo deriva dalla radice sanscrita bhu- che successivamente divenne hu- (da cui anche humus = terra). Uomo significa quindi creatura generata dalla terra. Vi ricorda nulla il racconto biblico della creazione dell'uomo in cui si narra che Dio plasma l'uomo dal fango e poi vi alita il Suo Soffio Vitale?
Quindi mi sembra che il collegamento con la Terra sia una condizione intrinseca e pertanto necessaria per essere umani. Da questo punto di vista, anche un essere non fisico come Metatron é diventato umano nel momento in cui ha scelto lo spazio della Nuova Terra come propria residenza energetica.

Tutte le altre condizioni legate al concetto di umanità mi sembrano così sfuggenti, improprie e/o instabili che al momento non riesco a dire altro... :?
Andrea, il tuo post mi ha lasciata quasi sbalordita per la semplicità e l'autenticità di questa possibile nuova impostazione dei nostri motori di ricerca, e nemmeno tanto come concetto metodologico quanto come frequenze della Forza della Vita che hai evidenziato e liberamente messo in circolazione... :)
AIRI-SON

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