l'illusione del 2012 e la realtà del cambiamento

Luca
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l'illusione del 2012 e la realtà del cambiamento

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L'illusione del 2012 e la realtà del cambiamento: come incanalare l'onda dentro un cunicolo

E' da tempo che sento l'esigenza di parlare chiaramente su quello che è “l'argomento del giorno” da molto tempo.
In questi anni di ricerca, questa data si è affacciata prepotentemente e sempre più è letta, ascoltata, detta.
Il 2012 oramai è diventato argomento che ha “meritato” l'attenzione a vari livelli: dai ricercatori spirituali, ai sociologi, agli psicologi, all'industria cinematografica ed editoriale.
I Maya sono tornati a dessere più vivi che mai e, come in passato, più incompresi che mai.
Le profezie sono diventate quell'ingrediente che getta un po' di “polvere magica e misteriosa” su argomentazioni spesso confuse.
E' vero, il 2012 è un fenomeno collettivo ed una veloce ricerca sulla rete permette di toccarne la diffusione.
Ma cosa è questa “cosa”? ...si perchè oramai è una vera e propria Cosa che come un blob informe appare crescere su sé stesso fagocitando molto ed ingrandendosi oltremisura.
E' diventato davvero ingombrante!
La mia posizione attuale sul 2012, che ho già manifestato in passato ma che ora è più chiara, è che si tratti di una grande illusione collettiva.
Difatti il 2012 è un contenutore vuoto che sta raccogliendo energie individuali che si mischiano tra loro e queste energie hanno come componenti, come vibrazione, sia la paura che la speranza.
La paura delle catastrofi è una energia che attrae molto e catalizza molti poiché alimenta una parte di noi che ci fa comodo poiché ci deresponsabilizza: è una energia che stimola il mantenimento di una situazione di sopravvivenza e debolezza (e di non intervento) poichè ci si sente schiacciati da eventi apocalittici contro cui nulla possiamo.
La speranza è un altro lato della medesima tendenza a sentirsi senza potere nella propria vita poiché si ripone fiducia in ipotetici aiuti esterni che come la fantomatica “cavalleria” vengano a toglierci le “castagne dal fuoco”, prendere i meritevoli per condurli in un Eden ed abbandonare i non meritevoli al proprio fuoco distruttore (alimentando un latente desiderio di vendetta mascherato da apparente giustizia).
Anche questa visione alimenta la separazione e la modalità che, io chiamo, di “sopravvivenza”.
Quando ci si sente stretti all'angolo molto facilmente si finisce in una situazione “adrenalinica da panico” che ostacola ogni sentire ed ogni riflessione che non siano volti ad una immediato superamento della paura e della minaccia.
Una situazione molto gestibile da chi, invece, sia lucido: ti verrà tesa una mano e poco ci importerà dove verremo consotti perchè abbiamo l'illusione che sarà sicuramente meglio di “dove siamo”.
Lo “Spauracchio” ha dato il suo frutto a chi lo ha alimentato: il frutto è la non libertà e la dipendenza.
Quindi il 2012 in questi termini, nelle tendenze che ho sopra accennato, porta ad una deresponsabilizzazione ed alla perdita del poprio potere personale che viene attirato e fagocitato dalla paura verso “qualcosa di terribile e che non può essere mutato” o da consapevolezze che utilizzano tale nostro potere per i propri obiettivi.... la propria Agenda.
E' la Dualità, la divisione Bene/Male, che mostra una sua altra faccia che poi, a pensarci bene, è sempre la stessa che già conosciamo seppur con nomi differenti.
I Maya, inoltre, le cui fantomatiche profezie non sono altro che una “libera interpretazione” di chi li studia (o dice di farlo) poiché nei glifi di pietra non vi è alcuna profezia (ed i ricercatori che studiano direttamente tale popolo potranno confermare questo).
Lo stesso vale per il famoso allineamento galattico che, come dice un Amici, tale allineamento è una nostra interpretazine del movimento del Cosmo che pretendiamo di capire pur potendone vedere solo una piccola parte: siamo come miopi che senza occhiali cercassero di leggere un cartello stradale.....siamo sicuri che sapremmo trovare la strada giusta?
Certo che quando si vuole credere a qualcosa le basi sulle quali vengono poggiate tali “architetture mentali ed emotive” prendono una forza molto superiore a ciò che la ragionevolezza suggerisce e, quindi, non mi stupirei di attirarmi le accuse di molti solo per aver espresso un pensiero come questo poiché il 2012 sta diventando una vera e propria fede, con dogmi e verità indiscutibili.
Certo non abbiamo ancora sacerdoti ma è vero che molti cavalcano questa illusione.
Io propongo una mia riflessione che spero possa essere di stimolo.
La realtà del cambiaento è talmente palese, a tutti i livelli sociali e personali, che metterla in discussione risulta impossibile oramai.
Ma questo cambiamento che è iniziato da tempo e che va amplificandosi crea scompiglio poiché siamo chiamati a cambiare le nostre vite, per i più svariati motivi (es. perdita di lavoro, crisi familiare, cambiamento di obiettivi personali, mutamento di aspetti del carattere, nascità di priorità nuove, ecc...).
Un cambiamento, questo, che oramai si sente necessario per trovare e creare un nuovo equilibrio personale ed una maggiore felicità nella propria vita.
Ma il camabiamento è ora, nel presente, mentre leggete queste righe e non tra 3 anni.
Tutti coloro che stanno vivendo in prima persona e con consapevolezza questa ondata di novità sanno che è dentro di noi e nei rapporti che viviamo quotidianamente che va operato il cambiamento e non tra tre anni.
Mettersi in aspettativa, inoltre, ci imprigiona in un immobilismo che ci impedisce di cogliere le opportunità che ci si aprono dinanzi ora, nel presente.
Fermarsi e tremare in attesa di una immane catastrofe e nella spernza di essere tra quelli che si salveranno è proprio uno stato che ci rallenta nella crescita e ci impedisce di operarla con eleganza.
Come sappiamo tutti la vita ci pone dinanzi a cambiamenti che spesso però giungono con forza tale che possono essere percepiti come un “urto”.
Sappiamo anche che con la consapevlezza di noi stessi e di ciò che accade il cambiamento, seppur intenso, non viene vissuto come trauma ma come opportunità.
Quindi attendere qualcosa ci pone in una situazione di staticità che aumenterà la possibilità di vivere un “urto” piuttosto che cavalcare l'onda del cambiamento.
Ora se io fossi una di quelle anime che ha interesse nel manipolare un fenomeno sociale vasto per i propri scopi, quando oramai questo fenomeno non può essere più negato, ho la sola scelta di modificarne la percezione che gli altri ne hanno per sfruttare questa “deviazione di consapevolezza”.
Più chiaramente: il cambiamento è inevitabile ma come si cambierà in parte può essere gestito (ad un certo livello si intende e non nella totalità ma comunque questo “livello” può essere interessante per alcuni che, ad esempio, non vedano tutto il quadro per loro limite personale).
Per gestirlo posso convogliare quante più consapevolezze possibile verso uno schema di paura che poi va a provocare scelte che possono essere utilizzate per interessi personali.
Un po' come convogliare un onda del mare in un cunicolo dove tale forza fa girare una turbina che crea nergia che io, poi, utilizzo per i miei scopi.
Quanta più grande è la massa di consapevolezze che coivolgo, tanto più grande sarà questo canale e tanta più energia io avrò a disposizione: un semplice gioco da bambini che al mare, sulla spiaggia, facevamo in molti quando costruivamo delle piccole anse nella sabbia per accogliere le onde che arrivavano.
Quindi tutta questa energia ed attenzione convogliate sul 2012 ha un suo scopo che non è propriamente quello dello sviluppo personale di ognuno.
Ma è anche risaputo che la paura attrae attenzione e quindi possiamo vedere molte persone che cavalcano l'ondata di paura del 2012 per i propri scopi immediati (economici, prestigio ad esempio).
Il ragionamento potrebbe essere questo: se il mercato chiede paura io (fornitore di materiale video, editoriale, opinionista, ricercatore.....) offro ciò che il mercato chiede.
Altri, invece, possono talmente credere in questa cosa che divengono essi stessi vittime dell'illusione portando avanti attività che alimentano tale illusione.
Anche chi sta leggendo questo mio articolo è caduto in questo meccanismo e , quindi, è portato a capire cosa io voglia intendere sul 2012 e, quindi, il mio messaggio arriva a te...che stai leggendo e forse non lo avresti mai fatto.
Interessante vero?

Il cambiamento come realtà.

Ora dovrai scegliere se leggere o meno poiché qui di seguito non parlerò del 2012.
ora davrai ascoltare la tua anima, il tuo cuore, e decidere se proseguire.
Questa è la vera rivoluzione: non essere manipolati ma essere Consapevolezza che sceglie ciò che sente in sé, nel proprio cuore, nel proprio essere spirituale.
Il concetto che voglio trasmettere è semplice: superare le paure e l'abitudine di essere parte del Gregge passa, necessariamente, attraverso l'ascolto di ciò che Ti parla dentro di Te.
L'insegnamento non è nuovo ma ribadirlo è utile.
Non esistono Maestri, non esistono Salvatori (angelici, extraterrestri, umani o di altra natura), non esistono Messia.....tu sei il tuo Maestro, il tuo Salvatore ed il tuo Messia.
In questo grande cambiamento epocale il nucleo della nuova società e del nuovo mondo che stiamo creando è la libertà: libertà di ascoltarsi, libertà di seguire il canto della propria anima e libertà di amarsi.
Sono parole già sentite ma siamo talmente disabituati ad essere liberi che abbiamo paura di questo.
Ascoltarsi e seguire il canto della nostra anima ci porta spesso a modificare la vita, anche drasticamente, e questo spesso non viene accettato.
Libertà di amare significa mettere in pratica la capacità di aprirsi agli altri e questo richiama le ferite che abbiamo subito.
Ecco che quindi si sceglie di non farlo e mantenere “in piedi” una vita che non ci soddisfa incolpando altri e sperando che “qualcuno” ci salvi o che questa sofferenza finisca.
I nostri pensieri e le nostre emozioni creano il nostro mondo: tu cosa scegli di creare per te? Cosa scelgi di manifestare? Cosa scegli di credere?
Chiudo con un augurio che tu ti possa ascoltare veramente e scoprire il Divino che è dentro di te e che sta creando...sempre: avere consapevolezza di questo ti permette di creare un mondo nuovo che sia qui, ora.
Il 2012, in fondo, è un giocattolo che ci siamo costruiti ma il Gioco è molto più grande.
Cosa ne pensi?
Luca Ferretti

stefano
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Re: l'illusione del 2012 e la realtà del cambiamento

Post by stefano »

a mio sentire... le due cose sono collegate.
il 2012 è "culmine" di qualcosa ove alcuni sono precursori (chi sta già percorrendo il sentiero della consapevolezza)
è culmine di qualcosa ove la Luce farà il suo corso e porterà alla "luce" ciò che sinora è rimasto al buio e che ha condotto sinora le "redini" dell'umanità.

quindi la paura non serve , la consapevolezza si ma il 2012 non è un qualcosa di così "inventato" e propagandistico.
gli effetti sono già evidenti oggi e lo saranno ancora di più nel corso dei prossimi anni.
Per quanto mi è consentito osservare ad esempio ti posso dire che c'è stata un'escalation dal 1999 in poi di "risvegli".
questa fase sta "culminando"

il "cosa scegli di creare" e il "cosa scegli di manifestare" di cui parli che ora riguarda non molti (le famose lucine della visione descritta nell'altro 3d) d'ora in avanti diverranno sempre più domande di "massa".
E la risposta che si sceglierà (in comune) sarà determinante.

Ciò che tu hai evidenziato è "solo" un lato della medaglia.
Quello di chi sceglie di vivere la cosa con paura (che non serve a nulla)
ma gli eventi accadono e sei tu a scegliere come viverli.
il 2012 (o cmq intorno a quelle date) segna un momento particolare (per alcuni già vissuto) di "cambiamento".


ciauzz

Daniele
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Re: l'illusione del 2012 e la realtà del cambiamento

Post by Daniele »

stefano wrote:il "cosa scegli di creare" e il "cosa scegli di manifestare" di cui parli che ora riguarda non molti (le famose lucine della visione descritta nell'altro 3d) d'ora in avanti diverranno sempre più domande di "massa".
E la risposta che si sceglierà (in comune) sarà determinante.

Ciò che tu hai evidenziato è "solo" un lato della medaglia.
Quello di chi sceglie di vivere la cosa con paura (che non serve a nulla)
ma gli eventi accadono e sei tu a scegliere come viverli.
Anche in questo caso Totò avrebbe commentato: "poi dice che uno si butta a destra, poi dice che uno si butta a sinistra" :mrgreen:

Lalla
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Re: l'illusione del 2012 e la realtà del cambiamento

Post by Lalla »

Bella sfida,Luca... da te me lo aspettavo... Se me lo permetti, vorrei mettere vicino a quello che tu hai detto qualche mia visone e qualche mia esperienza; non perché importa tanto, ma magari aiuterà a pensare meglio.

Ho sempre fatto i "viaggi" tra due mondi, tra questo reale e quello là su come lo chiamo io, ho visto tante cose sia belle sia brutte... In uno dei viaggi ho visto l'EDEN con il suo PADRONE (il linguaggio normale lo chiama il SIGNORE o DIO, per essere più chiara) non entro nei dettagli, ma non ho mai visto il purgatorio.

Ho visto i cosi chiamati demoni, che mi hanno lasciato delle orme sul mio corpo fisico (verificate sia dai dottori che dalla chiesa) e ho cercato io il purgatorio... non l'ho mai trovato...

Ho trovato il posto dove riposano le anime che sono in attesa di ritorno, ho trovato la strada che porta via le anime che non tornano più... ma non il purgatorio... Dopo tanto tempo ho capito che il purgatorio è qua.

Un'altra esperienza, più terrena diciamo, è stata nel più bel giorno della mia vita... è comparsa vicino a me un'anima bellissima, quella che viene chiamata LA MADONNA... tutti i presenti si sono spaventati a morte... (non ho mai capito perché).

Il problema è che poi tante persone mi hanno fatto questa domanda: "come mai una come te non vive in un monastero, come mai non fai quello che dice la religione, come mai... vivi cosi normale?????"

Non voglio, con quello che ho scritto, mettere in discussione la fede o la religione... voglio semplicemente aiutare tutti noi a riflettere su quello che Luca ha proposto e che io condivido.

Daniele
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Re: l'illusione del 2012 e la realtà del cambiamento

Post by Daniele »

Lalla wrote:Il problema è che poi tante persone mi hanno fatto questa domanda: "come mai una come te non vive in un monastero, come mai non fai quello che dice la religione, come mai... vivi cosi normale?????"
Bellissima domanda/provocazione/spunto di riflessione.
Io credo che il Divino non se ne farebbe fondamentalmente nulla di "belle anime" chiuse in un recinto se queste anime non fossero in grado di andare in giro per il mondo "qui ed ora" a seminare un esempio vivente (la analogia del regno dei cieli che è simile al seme che cade sulla roccia o sulla terra), il tutto resterebbe solo una sterile esercitazione di stile.
Evidentemente i tempi finora non erano maturi per questo, ma adesso non è più così. E seguire la via "segregazionista" alla fine non farebbe altro che potenziare la dualità.

stefano
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Re: l'illusione del 2012 e la realtà del cambiamento

Post by stefano »

se anche questo è il "purgatorio" (io ho una visione leggermente differente) credo che comunque come ho scritto le due cose vadano di pari passo.
e che la portata dell'(eventuale) cambiamento avrà il suo culmine tra qualche anno (per un discorso di magnetismo terrestre e potenza solare)
Insomma io leggo tutto come collegato (ma sarà il tempo a dire se tale intuizione è corretta o meno può anche rivelarsi erronea anche se non credo)

spiego la mia "differente" visione del purgatorio.
Ogni anima su questa terra ha in se la capacità (tramite la connessione più o meno espansa con il divino) di "avere esperienza" di ciò che amiamo chiamare "paradiso" (EDEN) e di ciò che qualcuno chiama "inferno".
così come di ciò che qualcuno chiama Purgatorio.
ciò che è inferno ha a che vedere con la mancanza di consapevolezza e ripetizione delle esperienze invorticate in pensieri separatori.
quanto è paradiso con la "chiara luce" che unifica tutto.
il purgatorio è più o meno lo stato "misto" alias l'inconsapevolezza.

quindi sono pienamente concorde con Daniele

e cito anche un qualcosa che disse Gesù 2000 anni fa
"il regno è in mezzo a voi ma voi non lo vedete"

ciauzz

così a grandi linee

Daniele
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Re: l'illusione del 2012 e la realtà del cambiamento

Post by Daniele »

stefano wrote:cito anche un qualcosa che disse Gesù 2000 anni fa
"il regno è in mezzo a voi ma voi non lo vedete"
Eh già, quando c'è nebbia non si vede :mrgreen:

Lalla
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Re: l'illusione del 2012 e la realtà del cambiamento

Post by Lalla »

Non voglio, con quello che ho scritto, mettere in discussione la fede o la religione... voglio semplicemente aiutare tutti noi a riflettere su quello che Luca ha proposto e che io condivido. grazie

stefano
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Re: l'illusione del 2012 e la realtà del cambiamento

Post by stefano »

Lalla wrote:Non voglio, con quello che ho scritto, mettere in discussione la fede o la religione... voglio semplicemente aiutare tutti noi a riflettere su quello che Luca ha proposto e che io condivido. grazie
condivido "unendo" le due cose:)
e non dicendo
"questa no perchè fa emergere paura" (visione erronea a mio avviso.
Un evento è neutro. siamo noi a scegliere (come dice giustamente dopo) come viverlo. e la paura di fatto è ciò che impedisce la crescita spirituale come avevo scritto altrove è un "elemento di disturbo")

Quindi applico la seconda parte del discorso (che reputo vera) ove si dice "cosa scegli di fare davanti a quell'evento? cosa decidi? a ogni evento quindi anche alla fatidica data 2012.

per cui unendo le due cose lo trovo "perfetto":)

alias reale cambiamento interiore (per alcuni già avvenuto o in divenire) che associato a cambiamenti planetari "fisici" raggiungerà il suo culmine intorno a quegli anni.

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Massimo
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Re: l'illusione del 2012 e la realtà del cambiamento

Post by Massimo »

Luca, la mia impressione è che tu stia guardando, e poi parlando di, cose che appartengono a piani logici, di astrazione, della realtà diversi come se invece fossero sullo stesso piano.

La questione del 2012 a me pare difficilmente derubricabile come bufala perché mi pare una coincidenza veramente grossa che, guarda caso esattamente negli anni previsti e adesso in questi ultimissimi momenti sempre più, si stia verificando una “crisi” di dimensioni mondiali, “crisi” che è anche economica, ma certamente non solo, anzi economica solo di riflesso.

L’impressione che si sia arrivati a fare tutto cò che era possibile giocando secondo le regole attuali/precedenti si fa sempre più forte, magari in modo quasi inconsapevole, non così facilmente descrivibile, nelle menti e negli animi di moltissime persone, molte delle quali ben lontane dal sapere qualcosa della previsione dei Maya o dal percorrere consapevolmente un cammino spirituale.

Certo, tu puoi obiettare che le consapevolezze di molte persone stanno facendo autoverificare una profezia, però è anche vero che non è mai successo prima, certamente non su questa scala. Nell’anno 1000 il mondo doveva finire e ci sono stati vari movimenti che predicavano questa profezia e ciò che andava fatto per sfuggirle, ma non furono ascoltati più di tanto e certo non avvenne su scala mondiale. Intorno al 1960, non ricordo la data con precisione, in Italia si sviluppò un altro movimento simile che predicava la fine del mondo in una notte ben precisa, ma tranne alcuni invasati che si rifugiarono in cima ad una montagna, nessuno fece una piega. Nel 2000 ci furono altri tentativi simili e con a disposizione internet ed i mezzi di comunicazione di massa moderni: effetto reale = ZERO.

Adesso sta succedendo su scala mondiale e anche in paesi e culture che non condividono il nostro calendario e che non so quanto si interessino dei Maya.

È giustissimo invece dire che il 2012 è una data simbolica che in qualche modo identifica un periodo di cambiamento che è iniziato molti anni fa, sempre secondo i Maya nel 1992 (e guarda caso, sarà un mio vezzo egoico, sarà un mio modo di autoilludermi :wink: , ma proprio nel 1992 io ho cominciato seriamente a cambiare strada, a valutare in modo globale la mia esistenza e quella sulla Terra in generale e che i Maya parlassero del 1992 come anno di inizio di questa fase l’ho scoperto solo 2-3 mesi fa, all’epoca nulla era più lontano dalla mia mente dei Maya e delle loro profezie, per non parlare dell’anno 2012).

Ed è quindi giustissimo dire che le cose stanno già succcedendo ora (o, se vuoi, è da mo’ :D che succedono) e che continueranno a succedere anche dopo il 2012, prima per portare a termine una vera rivoluzione (quella dell’installazione e dell’entrata in effetto del NSO) e poi dopo affinché questa rivoluzione diventi sempre più attiva e utilizzata dai singoli sulla Terra.

È ancor più giusto dire che non ha senso aspettare passivamente che “succeda qualcosa”, che si deve capire fin da ora in prima persona quali sono le proprie VERE esigenze, le proprie VERE inclinazioni, attitudini, sensibilità: ma questo fa proprio parte della rivoluzione in atto, la consapevolezza che vivere la propria vita secondo dei modelli precostituiti e standardizzati da altri è non solo un inganno, un autoinganno o un’illusione, ma ormai è cosa impossibile. Questo è proprio uno degli aspetti fondamentali di questa “crisi”, un aspetto, ripeto, che coinvolge anche chi non sta consapevolmente percorrendo alcun cammino spirituale (ed è per questo che la “crisi” ha queste proporzioni totali).

Poi c’è la questione paura/manipolazione/consapevolezza deviata: anche qui io separerei i piani logici.

La paura è certamente uno dei sentimenti più forti e difficili da superare e certamente un freno sulla strada dell’evoluzione, ma questo è direi inevitabile: imparare a gestire la paura e poi ad andare oltre la sua illusione è un pezzo fondamentale del cammino spirituale che si sviluppa insieme alla propria capacità di accettare se stessi e quindi di accettare gli altri e quindi di accettare l’Universo, il Tutto. Sono dei “vasi comunicanti”: se si alza il livello in uno, si alza automaticamente anche negli altri (e viceversa, se in uno il livello è basso, lo è anche negli altri, indipendentemente da ciò che si predica, crede, spera, insomma indipendentemente da quanto ci si illude sulla propria crescita).

In quest’ottica (e più ancora nell’ottica del NSO) parlare di manipolazione non ha più senso: ognuno gioca il suo gioco sulla Terra a seconda del suo REALE livello di consapevolezza.

Se una persona è consapevole solo fino al punto di cadere vittima di una manipolazione, significa che a) non è poi tanto consapevole e b) che probabilmente ha bisogno di fare quell’esperienza per aumentare la propria consapevolezza. Allo stesso modo, se una persona è consapevole solo fino al punto da creare una manipolazione basata sulla paura e sulla negazione della libertà allo scopo di arricchirsi o di diventare famosa, significa che a) non è poi tanto consapevole (e tutti coloro che sono dotati di un livello di consapevolezza superiore al suo lo vedranno con chiarezza cristallina) e b) che probabilmente ha bisogno di fare quell’esperienza per capire che non porta da alcuna parte.

Quello che voglio dire è che c’è una contraddizione logica (che a me fa rizzare tutti i peli... :D ) nell’accostare la parola consapevolezza alla parola manipolazione: se c’è vera consapevolezza, non può esserci manipolazione. Oppure se vuoi, siamo tutti “manipolati” ad un certo livello, ed è esattamente così che evolviamo, scoprendo via via “manipolazioni” sempre più sottili, ma che certamente non sono né possono essere messe in atto da chi ha una consapevolezza inferiore alla nostra (e molto spesso (per non dire quasi sempre) sono nostre automanipolazioni, nostre autoillusioni) o da chi ha una reale consapevolezza.

Poi, per inciso, posso anche dire che credo molto poco ai complotti “mondiali”, alle menti perverse che da dietro le quinte fanno in modo che le cose vadano come vogliono loro, agendo sulla paura della popolazione e ottenendo esattamente ciò che desiderano: non è mai successo e, se e quando qualcuno ci ha provato, più prima che poi :D gli è andata malissimo, a volte peggio.

Credo molto di più nella forza dei flussi energetici collettivi che si “materializzano” negli eventi, nei personaggi e nei corsi della storia.

La questione del’esistenza dei Maestri ed il fatto che “tu sei il tuo Maestro, il tuo Salvatore ed il tuo Messia”: non è vero che le due cose sono in contraddizione tra loro.

I maestri (sia quelli con la “m” minuscola che quelli con la “M” maiuscola) sono sempre esistiti ed esisteranno sempre, però è altrettanto vero che i loro “insegnamenti” DEVONO essere fatti propri, non possono essere capiti in modo puramente razionale o studiati o imparati. Devono essere “groccati” e vissuti e, come dicevamo l’altro giorno, per sapere se ciò è successo DAVVERO l’unica prova valida sta nella differenza del nostro sentire e del nostro agire quando ci ritroviamo di fronte ad una certa situazione già vissuta. Se siamo cambiati, abbiamo “imparato” qualcosa, se siamo sempre gli stessi, se reagiamo sempre nello stesso modo, non ci siamo mossi, indipendentemente da quanto forte declamiamo le nostre mirabolanti teorie spirituali e da quanto sia profonda la nostra conoscenza esoterica e da quanto ci stiamo illudendo di “sapere”.

I messaggi dei maestri (delle guide, dei Messia, dei Salvatori) sono dei doni che riceviamo e, come tali, siamo liberi di accettarli o meno e di farne ciò che ci pare, compreso buttarli via quando non ci suonano, con la nonchalance, la purezza e l’indipendenza di un bambino che riceve un regalo che non lo convince.

Per poter sostenere che li accettiamo veramente, allora devono OBBLIGATORIAMENTE scatenare in noi una reazione a catena che ci porterà a costruire la NOSTRA VERITA', magari molto simile a quella dell'insegnamento in questione, magari anche piuttosto diversa, ma certamente colorata con i nostri colori e suonata con le nostre note.

Però dire che l’unica cosa che conta è ciò che “suona giusto” ad ogni persona in ogni momento del suo cammino NON significa affatto che il livello di consapevolezza di ogni persona è uguale e quindi nessuno ha nulla da “insegnare” agli altri.

Tutti abbiamo qualcosa da imparare dagli altri e gli altri hanno qualcosa da imparare da noi e, a maggior ragione, tutti abbiamo qualcosa da imparare da chi ha un livello di consapevolezza più elevato, da un cosiddetto Maestro (come sempre sto semplificando, la consapevolezza non si può esprimere con un indice come il QI o la velocità massima di una vettura, è multidimensionale, multivibrazionale, è un “blob” che si sviluppa contemporaneamente in “n” direzioni, in “m” dimensioni, secondo “k” unità di misura diverse).

Anche l’ipotetico Maestro, come noi, sta semplicemente fluendo, sta realizzandosi, sta esprimendo la sua trasmissività e non c’è nulla di male se noi reagiamo positivamente ad essa, se eventualmente ci mettiamo in discussione ed eventualmente cambiamo. Questa non è manipolazione, non abbiamo abdicato alla nostra consapevolezza in favore di quella di qualcun altro, abbiamo fatto nostro un pezzo di consapevolezza che ci “suonava” giusto, che si incastrava bene nel nostro puzzle esistenziale. Nulla ci vieterà, più avanti di sostituire anche quel pezzo con un altro, più adatto al momento corrente.

L’errore non è nel messaggio del Maestro, ma nell’uso sbagliato che se ne può fare: “imparare” il messaggio senza interiorizzarlo e senza viverlo e poi pretendere di insegnarlo e imporlo (inevitabilmente con la violenza) ad altri nello stesso modo didattico, assolutistico, superficiale, distorto, questo è l’errore grave che in milioni hanno fatto con i messaggi di moltissimi Maestri, scatenando delle frane terribili con esiti tremendi che a volte sono andate avanti per millenni e continuano a provocare vittime anche ai nostri giorni.

Ma questo comportamento distorto non è una buona ragione per buttare via il messaggio del Maestro o, peggio ancora, per decidere che i Maestri non esistono e non servono.

Vabbè, direi che ho detto abbastanza per ora! :D

stefano
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Re: l'illusione del 2012 e la realtà del cambiamento

Post by stefano »

Poi, per inciso, posso anche dire che credo molto poco ai complotti “mondiali”, alle menti perverse che da dietro le quinte fanno in modo che le cose vadano come vogliono loro, agendo sulla paura della popolazione e ottenendo esattamente ciò che desiderano: non è mai successo e, se e quando qualcuno ci ha provato, più prima che poi gli è andata malissimo, a volte peggio.


di quanto hai scritto (che non si discosta quasi per nulla dalla mia "visione") riprendo solo questo punto.
purtroppo da "ben pensanti" non consideriamo questo punto che purtroppo invece ritengo vero.
così come esistono santi esistono "menti perverse"
agiscono nell'astrale collettivo attraverso la formazione di "egregore" (sono quelle masse scure di alcune visioni) negative cui persone in "crisi" spesso si agganciano inconsapevolmente (e vengono trascinati nel baratro o nella famosa "mania" collettiva)

i famosi "maghi neri" tanto per intenderci.

solo questa precisazione.

ciauzz

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Massimo
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Re: l'illusione del 2012 e la realtà del cambiamento

Post by Massimo »

massimo wrote:Poi, per inciso, posso anche dire che credo molto poco ai complotti “mondiali”, alle menti perverse che da dietro le quinte fanno in modo che le cose vadano come vogliono loro, agendo sulla paura della popolazione e ottenendo esattamente ciò che desiderano: non è mai successo e, se e quando qualcuno ci ha provato, più prima che poi gli è andata malissimo, a volte peggio.
stefano wrote: di quanto hai scritto (che non si discosta quasi per nulla dalla mia "visione") riprendo solo questo punto.
purtroppo da "ben pensanti" non consideriamo questo punto che purtroppo invece ritengo vero.
così come esistono santi esistono "menti perverse"
agiscono nell'astrale collettivo attraverso la formazione di "egregore" (sono quelle masse scure di alcune visioni) negative cui persone in "crisi" spesso si agganciano inconsapevolmente (e vengono trascinati nel baratro o nella famosa "mania" collettiva)

i famosi "maghi neri" tanto per intenderci.
Mah, che ci sia qualcuno che ci prova e si illuda di farlo può anche essere, quello che a me sembra invece pura illusione è che ci riesca, in un modo che abbia un po' di peso, di importanza, che sia "un minimo" significativo.

Insomma, Vanni Marchi di gente ne ha presa in giro tanta, ma alla fine ha ottenuto ben poco e certamente molto meno di quello che sperava e anche molto altro che avrebbe evitato come la peste.

Allo stesso modo è successo a chi ci ha provato più in grande: pensa anche solo a quel che sta succedendo a livello economico mondiale adesso. Migliaia di supermaghi della finanza che avevano illuso e manipolato milioni di persone hanno sì rovinato questi milioni di persone, ma si sono praticamente anche tutti rovinati da soli.

Pensa a Hitler, a Stalin, pensa a coloro che stavano loro dietro (e certamente c'erano), pensa a cosa hanno ottenuto alla fine.

Pensa a quelli che sostenevano che dietro le Torri Gemelle ci fossero gli USA che volevano rilanciare la loro economia ed egemonia sul mondo: guarda come gli USA stanno adesso a livello economico e quanto la loro importanza su scala mondiale è diminuita.

Allora delle due l'una: o sono maghi francamente un po' incapaci :) o si illudevano loro e si illude chi crede alla stessa illusione.

Poi quello che dici sulle energie negative, sulla loro capacità di attrarre energie individuali simili, e quindi di aumentare l'influenza di queste energie sulla vita di tutti è assolutamente vero e fa parte del grosso inquinamento energetico che ha portato il mondo al punto in cui è.

Quello che non mi pare verosimile è che ci sia un disegno globale, collettivo, con un indirizzo univoco: così come non è mai stato possibile spingere la popolazione mondiale esattamente nella direzione desiderata con i messaggi buoni, positivi, sull'amore, sull'uguaglianza, sul rispetto, non credo sia possibile farlo in senso opposto o in qualunque altro senso (tranne agendo come sta succedendo ora, rifacendo in un certo senso tutto da capo e con notevoli aiuti esterni (che non provengono certo dal piano astrale :D )).

Poi, se vogliamo spingere la questione ad un altro livello di astrazione, a quello dell'equilibrio universale, allora certo, possiamo anche vedere tutte queste energie "negative" e tutti coloro che ne fanno parte e che collaborano alla loro esistenza, come degni, indiscutibili ed alleatissimi attori di quel campo distruttivo che si oppone al campo costruttivo nell'infinito dualismo di materia e antimateria, bene e male, luce e buio, verità e distorsione... però non era a questo livello che stavamo discutendo... :)

E comunque, in generale, anche questa è una questione di accettazione: a livello personale, il livello al quale ha senso pensare, meditare e agire per la stragrandissima maggioranza delle persone, non ha senso "trastullarsi" con queste ipotesi globali e ben poco dimostrabili e sulle quali si può, ammesso che esistesse davvero la questione, fare ben poco, è solo un ALTRO modo per spostare altrove l'attenzione, per "dimenticarsi" che siamo noi i responsabili VERI della nostra esistenza e solo noi possiamo permettere ad altri di determinarla (per esempio dando energia e credito a queste loro supposte potenzialità e capacità :wink: ).

Daniele
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Re: l'illusione del 2012 e la realtà del cambiamento

Post by Daniele »

Massimo wrote:Poi quello che dici sulle energie negative è assolutamente vero e fa parte del grosso inquinamento energetico che ha portato il mondo al punto in cui è.

Quello che non mi pare verosimile è che ci sia un disegno globale, collettivo, con un indirizzo univoco...

Poi allora certo, possiamo anche vedere tutte queste energie "negative" e tutti coloro che ne fanno parte e che collaborano alla loro esistenza, come degni, indiscutibili ed alleatissimi attori di quel campo distruttivo che si oppone al campo costruttivo nell'infinito dualismo di materia e antimateria, bene e male, luce e buio, verità e distorsione...

E comunque a livello personale è solo un ALTRO modo per spostare altrove l'attenzione, per "dimenticarsi" che siamo noi i responsabili VERI della nostra esistenza e solo noi possiamo permettere ad altri di determinarla (per esempio dando energia e credito a queste loro supposte potenzialità e capacità :wink: ).
Anche se certamente non facile da interiorizzare e vivere al 100% mi sento di appoggiare questo approccio.
Da parte mia ribadisco il concetto che non esiste una lampada capace di togliere luce, potrà esistere sì una situazione di nebbia più o meno fitta, però sarà per sua natura destinata a dissolversi col tempo e col sole, mentre riconoscergli la concretezza e dargli energia come se ne avesse davvero vuol dire dargli più consistenza di quanta non ne abbia in realtà facendo il suo gioco, mentre ignorarla puntando decisamente la nostra attenzione altrove (magari ricorrendo ad un navigatore satellitare per trovare l'uscita, qualora fosse davvero difficile orientarsi) vuol dire contribuire alla sua sparizione. Quando queste aree del pensiero vedranno che per quanti sforzi (o "non sforzi") facciano nessuno le prenderà più in considerazione si rassegneranno al fatto di aver fatto il loro tempo.
Last edited by Daniele on Thu Apr 02, 2009 17:32, edited 3 times in total.

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Massimo
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Re: l'illusione del 2012 e la realtà del cambiamento

Post by Massimo »

Lalla wrote:Ho sempre fatto i "viaggi" tra due mondi, tra questo reale e quello là su come lo chiamo io, ho visto tante cose sia belle sia brutte... In uno dei viaggi ho visto l'EDEN con il suo PADRONE (il linguaggio normale lo chiama il SIGNORE o DIO, per essere più chiara) non entro nei dettagli, ma non ho mai visto il purgatorio.

Ho visto i cosi chiamati demoni, che mi hanno lasciato delle orme sul mio corpo fisico (verificate sia dai dottori che dalla chiesa) e ho cercato io il purgatorio... non l'ho mai trovato...

Ho trovato il posto dove riposano le anime che sono in attesa di ritorno, ho trovato la strada che porta via le anime che non tornano più... ma non il purgatorio... Dopo tanto tempo ho capito che il purgatorio è qua.
Cara Lalla, paradiso, inferno e purgatorio sono comunque categorizzazioni mentali umane, sono nomi che noi diamo a concetti, a “ideali” che possiamo in parte immaginare, che in parte si basano su realtà a noi ignote e che in parte riempiono un vuoto, ci servono per costruire una (ma ne esistono anche altre) teoria unitaria che dia un senso alla nostra esistenza al di là di ciò che possiamo umanamente osservare direttamente.

Le cose che tu vedi nei tuoi “viaggi” prendono una forma che si adatta a te e quindi a concetti che tu conosci o nei quali “credi”.

Le possibilità per spiegare la questione del purgatorio sono molte: uno potrebbe anche dire che non hai visto il purgatorio perché in realtà non esiste, perché nell’Universo esiste solo il bene (Paradiso) o il male (Inferno) e che il purgatorio è il più “umano” dei concetti, quindi al di fuori della Terra perde di significato...

Oppure potremmo dire che in realtà esiste solo il purgatorio, una zona di infinita evoluzione in fuga dal nulla (Inferno) verso un ideale completo, assoluto ed irraggiungibile (Paradiso). In questo senso il purgatorio sarebbe semplicemente l’esistenza...

Molti per esempio sostengono che quello che c’è sulla Terra è l’inferno, altri (forse in minor numero, i pessimisti sono molti di più e come dar loro torto, visto come vanno le cose qui... 8) ) dicono che qui c’è il paradiso...

Tutti e tre i termini implicano comunque una condizione di peccato cioè di inadeguatezza di base, di non accettazione di un qualcosa che però fa parte del Tutto, di un Tutto nel quale si può essere ammessi solo se ci si adegua (il che è evidentemente un controsenso)... ed in questo senso sono termini ormai piuttosto discutibili.

Anche questi secondo me fanno parte della vasta schiera di concetti che l’uomo ha creato per spostare l’attenzione da sè, dai suoi apparentemente irrisolvibili problemi, dalla sua ignoranza di base del perché della sua esistenza.

Insomma, hanno un loro scopo e, ad un certo livello, hanno un loro senso, però credo sia ora di trattarli sempre più come metafore che come concetti reali, sia pure riferiti ad entità non materiali.

D’altronde se tu sei convinta abbastanza profondamente che la realtà della Terra sia qualcosa che si potrebbe ben definire come purgatorio è abbastanza probabile che tu viva in purgatorio... :( il che non è poi così entusiasmante, come prospettiva... :D

Certo, questa è una di quelle cose sulle quali non ci si può semplicemente autoconvincere, non si può fare un ragionamento razionale e dire: OK, ho capito, adesso SO che il Paradiso è in Terra, quindi ora mi aspetto solo più cose belle e luminose...

Ho l’impressione che con questo post tu abbia voluto attrarre l’attenzione prima di tutto tua su questo tuo “problema” che magari sentivi inconsciamente che ti graffiava dentro e, esponendolo pubblicamente, costringerti a cominciare a lavorarci sopra... quindi ti faccio i miei migliori auguri! :D :D :D

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Massimo
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Re: l'illusione del 2012 e la realtà del cambiamento

Post by Massimo »

Daniele wrote:
Massimo wrote: E comunque a livello personale è solo un ALTRO modo per spostare altrove l'attenzione, per "dimenticarsi" che siamo noi i responsabili VERI della nostra esistenza e solo noi possiamo permettere ad altri di determinarla (per esempio dando energia e credito a queste loro supposte potenzialità e capacità :wink: ).
Anche se certamente non facile da interiorizzare e vivere al 100% mi sento di appoggiare questo approccio.
E' certamente una cosa abbastanza difficile perché, come dicevo anche in altri post, il desiderio di fuga dalle proprie responsabilità oggettive per tuffarsi o nascondersi dietro quelle di altri o, come in questo caso, di entità in qualche modo superiori e, guarda caso, sempre più potenti di noi (o di quanto noi pensiamo di essere) è una tentazione fortissima, un modo fenomenale per non essere costretti a cambiare, a crescere, ad abbandonare le proprie visioni cristallizzate.

Quanto più ci si ascolta, quanto più ci si focalizza sulla propria essenza profonda, sul proprio sé completo, sulla propria trasmissività, sulla propria colonna sonora, tanto più queste questioni appaiono lontane, ininfluenti, loro avvolte nella nebbia, evanescenti, in una parola non importanti, non significative, in inglese si direbbe benissimo: It doesn't matter, che giocando con le parole come piace tanto a Irina, si potrebbe tradurre letteralmente come: Non è materiale, non fa materia. :D

Viceversa, quanto meno ci si ascolta, quanto più ci si focalizza sull'esterno e tanto più queste questioni si fanno evidenti, importanti, vitali, pesanti, influenti, assassine, imbattibili, insuperabili...

Ma sta sempre e solo a noi decidere dove porre gli accenti, su cosa focalizzarci, a cosa dedicare la nostra esistenza ma, come sempre, non è con un semplice ragionamento razionale che si può decidere...

Auguri a tutti noi!!! :D

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