Il tempo sferico ed il canto del Sè

rosric
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Re: Il tempo sferico ed il canto del Sè

Post by rosric »

E l'amore è la chiave di tutto, però è fondamentale capire qual è il proprio specifico modo di riempire e di trasformare lo spazio esterno con l'amore, altrimenti potrebbero essere soltanto le parole vuote oppure i fili scollegati che non funzionano (che girano in folle)...
Bellissimo questo concetto, grazie Irina

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Irinushka
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Re: Il tempo sferico ed il canto del Sè

Post by Irinushka »

Irinushka wrote:La realtà come un nostro personale “Show-room”: che ve ne pare? :wink:

La presenza sul piano fisico come l’atto di conoscere e di servire lo spazio di questo Show-room che per ciascuno di noi è fatto in modo diverso, ha una densità e un volume diversi, è centrato intorno al proprio baricentro e intorno al Tutto in modo diverso…
Riassumo il post di Ametista pubblicato nella parte russa del forum (anche se so che lei potrebbe benissimo farlo da sola :) ):

“Quanto mi piace questo concetto dello “Show-room”: fa subito venire la voglia di buttare via qualcosa e di aggiungere qualcosa di nuovo… E poi, mi ha fatto venire l’associazione con il “Maestro e Margherita” di Bulgakov… sono stata sfiorata da questo pensiero: che è importante creare uno “Show-room” proprio, invece di usare quegli altrui… :)
AIRI-SON

Tornerò a sollecitare le vostre anime

"Съешь же ещё этих мягких французских булок, да выпей чаю." :figurati : ... : : down :

krisha
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Re: Il tempo sferico ed il canto del Sè

Post by krisha »

Buonaluce magiche Anime, in questi giorni sento molto il peso delle Superparole e da grande parlatrice sono giorni che ho rilegato i miei pensieri a me stessa, dando molto peso all'Energia di cui sono portatori :roll: e mirando più alla qualità dei discorsi. Tasto energeticamente la presenza di una meeting-room per Anime e sono certa che c'è gran discutere di modalità anche se al mattino ne porto solo un ricordo lontano. più volte mi sono chiesta se è frutto del mio desiderio di esserci o è etericamente reale ma la vibrazione che sento nel pensarci è gioiosamente positiva :idea: . ...una soul-room ... non sembra poi una cattiva idea :D
Gioia e Felicità accompagnino la vostra giornata

Andrew
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Re: Il tempo sferico ed il canto del Sè

Post by Andrew »

Assecondo l'impulso di rianimare, rimettere in circolo e rilanciare ulteriormente quanto segue

:figurati

Primo post
Irinushka wrote: Tue Dec 16, 2008 19:47 Questo topic ha un titolo così ampio che va benissimo per parlare più o meno di tutti gli aspetti della nostra trasformazione su cui noi vogliamo fare luce (il che, ovviamente, non impedisce di aprire altri topic per parlare di questo o di quell'aspetto trasformativo).
Adesso però vorrei fare luce non sulla trasformazione vera e propria, ma piuttosto su qual è l’atteggiamento migliore per affrontarla e per viverla.

In questo momento nell’atmosfera è appesa in enormi lettere colorate la parola “Together” – come una condizione sine qua non per poter accedere ai nostri individuali “siti esistenziali”, ai nostri specifici regimi da persone completamente manifestate.

È come se ora diventasse disponibile un enorme “grimaldello universale” che ognuno di noi può usare per aprire la propria “porta incantata”, però per poterlo usare, bisogna sentirsi sulla lunghezza d’onda di questo “Together”.

Bisogna condividere, bisogna “eccitarsi insieme”, bisogna captare ogni genere di correlazioni e di conferme incrociate, sia fisiche che metafisiche, e parlarne – perché parlare, verbalizzare, soprattutto in uno spazio vibrazionale altamente sensibile e conduttivo, ora, come mai prima, vuol dire “grattare e scoperchiare” i vecchi strati esistenziali, arrivando a sentite il sapore, il profumo, i colori, la consistenza, la fattura, le qualità organolettiche del dipinto originale.
Arrivando a "vincere"... :)

Nessuno può arrivare tutto da solo ad inquadrare e a “far parlare” la propria sacrosanta verità, semplicemente perché essa per sua stessa natura non esiste come uno stato vibrazionale separato; e quindi l’unico modo per arrivare a centrarla è di farlo insieme, coinvolgendo le vibrazioni e le eccitazioni degli altri “ricercatori della verità”, degli altri portatori del movimento ondulare, perché solo in questo modo noi raggiungiamo lo stato di sé in versione planetaria, lo status dell’uomo pianeta, dell’uomo globo. Con tutta la potenza e la saggezza e la stabilità che ne derivano… :)
Secondo post
Irinushka wrote: Tue Feb 10, 2009 18:54 Ieri a quell’altro forum che frequento da un paio di settimane mi hanno fatto una domanda che ho trovato “molto stimolante”. :)
E ho deciso di riportarla qui, insieme alla risposta che mi è venuta.
Volevo chiederti perche' tutto cio'. Noi buddisti abbiamo lo scopo ultimo dell'illuminazione ma non come meta personale, si tratta di raggiungere l'illuminazione per poter aiutare tutti gli esseri senzienti a liberarsi a loro volta.
E in tutto questo cambiamento sai dirmi quale sia lo scopo altruistico se c'e'?
Ad occhio e croce, direi che il mondo della Terra prima o poi doveva allinearsi con “quello che oggettivamente c’è”. Non è che “qualcuno” abbia deciso di sottoporci a questa mega-trasformazione, semplicemente o ci aprivamo (evolvevamo) verso l’esistenza giusta, completa e non distorta, oppure “naturalmente” avveniva lo scenario della “fine del mondo” e della “piazza pulita”. E non c'erano altre alternative.

Perché proprio adesso? Probabilmente, perché come pianeta eravamo davvero arrivati al limite, oppure perché l’Universo non ne poteva più di dover bilanciare e neutralizzare le vibrazioni “tossiche” che il nostro mondo emanava in ogni secondo della sua esistenza, oppure per altre ragioni ancora che non possiamo capire.

Quello che stiamo vivendo, non è un’illuminazione nel senso “classico”, è una cosa “molto più grossa” :), perché presuppone un livello di coinvolgimento e di fusione con il Tutto infinitamente più alto.
Quando parlo della condizione di un “Uomo – pianeta”, non lo faccio affatto in senso metaforico, intendo proprio la capacità di “eccitare e di saturare con la propria essenza profonda” tutto il mondo della Terra; insomma, ora abbiamo a disposizione “un’infrastruttura energetica” completamente diversa (un "nuovo sistema operativo") e quindi l'esperienza che noi stiamo vivendo non è paragonabile all'esperienza che vivevano gli Illuminati di una volta.
Perché siamo già andati parecchio oltre, e le frequenze che prima erano collocate su delle vette altissime, ora (energeticamente parlando) si possono raggiungere semplicemente camminando in pianura, senza particolari sforzi né riti né sacrifici. Praticamente, si trovano sotto i nostri piedi... :)

Un’altra cosa fondamentale. Finora il piano fisico era “l’ultima ruota del carro” (e quindi la libertà ottenuta grazie all’Illuminazione consisteva proprio nel raggiungere questa consapevolezza e, caso mai, aiutare anche gli altri a raggiungerla), mentre adesso è proprio il piano fisico che diventa il centro di attrazione principale e il palcoscenico superilluminato, integrando dentro di sé e manifestando i poteri e i regimi che prima non potevano nemmeno sognare.

E per quel che riguarda la motivazione altruistica, direi che è sottointesa, semplicemente perché la condizione di allinearsi a livello individuale con la propria verità, con “quello che c’è”, indirettamente aiuta anche gli altri ad allinearsi con la loro verità.
Ed aiuta anche il pianeta nel suo insieme, lo aiuta a seguire la sua nuova orbita stellare (un contributo che gli Illuminati di una volta non potevamo fornire).
Terzo post
Irinushka wrote: Mon Nov 23, 2009 14:33
Irinushka wrote: Sento che in questo momento la cosa più giusta è quella di vivere e di comunicare a livello “membranico-cellulare”, facendo le nostre scelte a favore di questa o quella micro-manifestazione della naturalezza, respirandola, valorizzandola ed assecondandola con tutto il nostro essere, e nel frattempo evitare di inquadrare la situazione (qualsiasi genere di situazione) nel suo complesso (perché sicuramente sarà un complesso non integro e privo di alcuni elementi strutturali e quindi potrebbe dare origine a delle interpretazioni sbagliate e a delle mosse non opportune).

Il fatto è che alcune cellule e membrane della nostra vitalità complessiva (fisica e metafisica) stanno ancora “a riposo” (non sono state abilitate all’azione), e quindi oggettivamente non possiamo ancora leggerle (riconoscerle) e tanto meno coinvolgerle nei nostri correnti disegni della trasmissività, però non sarebbe nemmeno corretto comportarci come se non ci fossero, e quindi… dobbiamo inventare un’altra soluzione, dando ascolto alla voce della nostra integra natura della ragione a livello "decentrato".
Questo è un frammento del messaggio che ho scritto il 18 novembre, preannunciando a me stessa i prossimi sviluppi, come ormai mi succede sempre più spesso.

E poi, due giorni dopo, nella notte del 21 novembre mi è successo qualcosa che posso descrivere come una forte autoespansione, come una “scopertura” dei nuovi elementi della mia causalità e della mia mobilità esistenziale.

È come se all’improvviso fosse entrato in funzione un volume supplementare del mio senso del Sé, una quantità di “celluline luce-trasmittenti” e di “unità supplementari della presenza”, che esistevano già prima “fuori inquadratura”, solo che erano intoccabili ed invisibili, non potevano ancora far parte della mia realtà tangibile, non potevano farmi pervenire il loro sapere relativo alla nuova dimensione umana.

Queste nuove celluline del mio essere, questi miei “Jolly” prima di tutto HANNO L’OBBLIGO DI CIRCOLARE (frase chiave che nella notte continuava a ripetersi più e più volte, ed è davvero illuminante :D ).

Hanno l’obbligo di muoversi, di riprodurre se stesse nello spazio esterno, di imprimere la propria specifica imperatività e natura della ragione nello spazio esterno, di “incantare” e di trasformare lo spazio esterno a propria immagine e somiglianza.

Queste celluline sono le portatrici e le esecutrici plenipotenziarie della mia autonomia strutturale, integra ed indivisibile, sono quel magico "ponte" tramite cui il mio Io interiore ora potrà riprodurre e riformare se stesso nello spazio esterno e quindi diventare un “uomo –pianeta” a tutti gli effetti.

Se queste celluline sono state attivate, vuol dire che le condizioni sul piano fisico ormai solo tali per cui questa nuova gestione diventa possibile oltre ogni ragionevole dubbio, altrimente non sarebbe successo.

D’altra parte, siccome la mia capacità di intendere e di volere e la mia specifica causalità si trovano un po’ più “a monte” rispetto a quelle degli altri utenti, questa mia autoespansione, a sua volta, preannuncia le imminenti autoespansioni di massa, le quali, secondo il commento delle Fonti, cominceranno all'incirca nella seconda metà di dicembre e soprattutto nel mese di gennaio.

Per il momento è passato ancora troppo poco tempo, per potervi descrivere come esattamente funzionano le mie nuove celluline e anche come la loro apparizione in modalità che potrei quasi definire come “Deus ex machina” influisce sulle parti di me già esistenti, sia fisiche che metafisiche; ma pregusto con gioia tante, tantissime scoperte, tante novità “sponsorizzate” dalla Nuova Terra e condivise con lei e con tanti altri “uomini – pianeta”. :D

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